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Infortunio sul lavoro denunciato in ritardo

Che cosa succede se l’infortunio del lavoratore è comunicato all’Inail oltre i termini: quali sono le sanzioni e in quali casi si possono evitare.

Un dipendente scivola durante l’orario di attività: sul momento, pensa di non essersi fatto nulla di grave e non si reca al pronto soccorso o dal medico a farsi controllare. Dopo diverso tempo, però, i suoi dolori peggiorano: a due settimane dall’incidente, si reca dal medico, che trasmette il certificato all’Inail e gli assegna diverse giornate di prognosi. Il datore di lavoro, ricevuto il certificato, invia all’Inail la denuncia d’infortunio.

Che cosa succede in questi casi? Il datore di lavoro è punibile per l’infortunio sul lavoro denunciato in ritardo? la legge prevede severe sanzioni nel caso in cui la comunicazione d’infortunio, o la denuncia d’infortunio (a seconda della gravità dell’evento), siano inoltrate all’Inail tardivamente.

Ma da quale data decorre l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare l’infortunio all’Inail? Dalla data dell’evento, da quella in cui è rilasciato il certificato medico o da quella in cui  riceve la certificazione medica? In quali casi, quindi, la denuncia d’infortunio all’Inail è considerata in ritardo? Proviamo a fare chiarezza.

Quando è obbligatoria la denuncia d’infortunio all’Inail?

Il datore di lavoro ha l’obbligo di inviare la denuncia d’infortunio all’Inail se l’infortunio ha una prognosi superiore a 3 giorni, indipendentemente da ogni valutazione sul diritto all’indennizzo.

In pratica, se il lavoratore, a seguito di un incidente occorso in occasione dell’attività lavorativa, si reca dal medico, e questi gli assegna almeno 3 giorni di astensione dal lavoro, è obbligatorio denunciare l’infortunio all’Inail.

Entro quando si presenta la denuncia d’infortunio all’Inail?

La denuncia, in particolare, deve essere effettuata in via telematica, tramite il servizio online “Comunicazione/ denuncia di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, dal datore di lavoro o da un suo delegato (consulente del lavoro, commercialista…), entro [1]:

  • 2 giorni da quello di ricezione del certificato medico
  • 24 ore dall’evento in caso di morte o pericolo di morte.

La data a partire dalla quale scatta l’obbligo di denuncia, dunque, è differente a seconda della gravità dell’infortunio:

  • normalmente, il datore di lavoro ha 2 giorni di tempo che decorrono dalla giornata in cui riceve il certificato medico;
  • se l’infortunio è mortale, o c’è comunque il pericolo che il lavoratore muoia, per denunciare l’infortunio all’Inail il datore ha 24 ore di tempo dal verificarsi dell’incidente.

Se, come nel caso osservato in precedenza, il lavoratore si fa male in azienda, ma si reca dal medico dopo giorni, il datore di lavoro non può essere sanzionato per invio tardivo della denuncia d’infortunio, purché trasmetta la denuncia all’Inail entro 2 giorni dalla ricezione del certificato. In particolare, è considerato giorno iniziale quello successivo alla data di ricezione del primo certificato medico. La scadenza, se si verifica in un giorno festivo, è prorogata al primo giorno successivo non festivo; se l’azienda adotta il regime della settimana corta, cioè articola il lavoro settimanale su 5 giorni lavorativi, il sabato viene considerato come una normale giornata feriale e non come un festivo.

Quando è obbligatoria la comunicazione d’infortunio all’Inail?

Se l’infortunio sul lavoro comporta l’assenza del lavoratore per almeno un giorno (escluso quello dell’infortunio) e fino a 3 giorni, è obbligatorio inviare all’Inail (e, per suo tramite, al Sinp) un’apposita comunicazione telematica. La comunicazione d’infortunio, che ha una finalità statistica ed informativa, deve contenere i dati e le informazioni relative all’evento.
La comunicazione deve essere inviata tramite il servizio telematico “Comunicazione di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Che cosa succede se la prognosi per infortunio viene prolungata?

Se, una volta inviata la comunicazione d’infortunio, vengono prolungati i giorni di prognosi assegnati al lavoratore, facendogli superare le 3 giornate di assenza, il datore di lavoro deve inoltrare l’ordinaria denuncia di infortunio, integrando la comunicazione già inviata con le informazioni necessarie ai fini assicurativi.

L’infortunio sul lavoro va denunciato alla polizia?

Per gli infortuni sul lavoro mortali o con prognosi superiore a 30 giorni, è obbligatorio denunciare l’incidente all’autorità locale di pubblica sicurezza.
Non è più necessario, però, inviare un’apposita denuncia, in quanto l’adempimento è assolto con l’invio all’Inail della denuncia di infortunio telematica: i dati relativi alle denunce degli infortuni mortali o con prognosi superiore a 30 giorni, difatti,  sono messi a disposizione all’autorità di pubblica sicurezza direttamente dall’istituto.

Che cosa succede se non riesco a inviare la denuncia all’Inail?

Come abbiamo osservato, la denuncia d’infortunio sul lavoro si invia in modalità esclusivamente telematica, attraverso l’apposito servizio online accessibile dal sito dell’Inail: per inoltrare la denuncia, è sufficiente entrare, come datore di lavoro o delegato/mandatario, nella sezione del sito web dell’Inail “Accedi ai servizi online” ed autenticarsi con le proprie credenziali. A questo punto, è sufficiente accedere alla sezione “Comunicazione/denuncia infortunio” e compilare la denuncia.

In caso di malfunzionamento dei sistemi informatici, è possibile compilare un apposito modulo per la denuncia d’infortunio, il modello 4 bis R.A., e trasmetterlo all’Inail tramite pec, sempre entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico del dipendente. Risulta opportuno allegare, se possibile, la stampa della schermata di errore e segnalare il disservizio.

Che cosa succede se non si presenta la denuncia infortunio Inail nei termini?

Se il datore di lavoro non presenta la denuncia d’infortunio o la invia in ritardo, relativamente agli eventi di durata superiore ai 3 giorni, va incontro a una sanzione che oscilla tra i 1.290 euro e i 7.745 euro.

Per omessa comunicazione all’Inail e, per suo tramite, al Sinp, relativamente agli infortuni di durata superiore a 3 giorni, la sanzione oscilla tra 1.116,82 euro e 5.025,71 euro.

Per omessa comunicazione all’Inail e, per suo tramite, al Sinp, relativamente agli infortuni di durata da 1 a 3 giorni, la sanzione oscilla tra 558,41 euro e 2.010,28 euro.

Se il datore di lavoro, non informato dell’infortunio, non presenta nei termini la denuncia all’Inail, il lavoratore perde il diritto alle indennità di legge per i giorni antecedenti a quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell’infortunio.

FONTE: https://bit.ly/2G2yoJ3

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