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INAIL: limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera invariati per il 2016

INAIL: limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera invariati per il 2016

INAIL: limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera invariati per il 2016

Con la circolare n. 7 del 7 marzo 2016, l’INAIL ha pubblicato i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi relativi all’anno 2016.

Ricordiamo che i fattori che concorrono alla determinazione del premio assicurativo ordinario sono:

  • il tasso di premio indicato dalla tariffa dei premi con riferimento alla lavorazione assicurata;
  • l’ammontare delle retribuzioni.

La retribuzione imponibile su cui calcolare il premio assicurativo si distingue in:

  • retribuzione effettiva;
  • retribuzione convenzionale;
  • retribuzione di ragguaglio.

Retribuzione effettiva. Minimale giornaliero per la generalità dei lavoratori
La retribuzione effettiva per la generalità dei lavoratori, costituita dall’ammontare del reddito di lavoro dipendente, deve essere uguagliata agli importi giornalieri non inferiori a quelli stabiliti dalla legge, in tutti i casi in cui risulti ad essi inferiore.
In particolare, la retribuzione imponibile da assumere ai fini del calcolo del premio assicurativo deve tener conto:

  • delle retribuzioni minime stabilite da leggi e contratti – minimale contrattuale;
  • dei limiti di retribuzione giornaliera stabiliti dalla legge, annualmente indicizzati in base al costo della vita – minimale di retribuzione giornaliera.

Se la retribuzione effettiva è inferiore ai limiti minimi di retribuzione giornaliera e al limite minimo contrattuale, la stessa deve essere adeguata all’importo più elevato tra i due.
Pertanto, il criterio per determinare la base imponibile minima effettiva è quello di scegliere l’importo più elevato tra quello contrattuale.

Minimale contrattuale
La retribuzione da assumere come base di calcolo del premio non può essere inferiore all’importo stabilito da leggi, regolamenti e contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello del contratto collettivo.
La retribuzione minima imponibile come sopra delineata deve essere adeguata, se inferiore, al minimale di retribuzione giornaliera.

Minimale di retribuzione giornaliera
I valori minimi di retribuzione giornaliera devono essere annualmente rivalutati in relazione all’aumento dell’indice medio del costo della vita accertato dall’Istat.
In merito a detta rivalutazione dei limiti minimi di retribuzione giornaliera, la legge di Stabilità 2016 ha disposto che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può risultare inferiore a zero”.
Pertanto, considerato che nell’anno 2015 la variazione percentuale degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’Istat è risultata pari a – 0,1%, i limiti minimi di retribuzione giornaliera per la generalità dei lavoratori dipendenti da valere per l’anno 2016 rimangono invariati rispetto a quelli dell’anno 2015.

Limiti minimi di retribuzione giornaliera per la generalità delle retribuzioni effettiveTali limiti minimi devono essere adeguati, ove inferiori, a € 47,68 (9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio 2016, pari a € 501,89 mensili).

Limiti minimi imponibili per le retribuzioni effettive

Anno 2016 Euro
Limite minimo giornaliero per le retribuzioni effettive della generalità dei lavoratori dipendenti 47,68
mensile (x 26) 1.239,68

Il minimale di € 47,68 non deve essere adeguato al superiore importo di 1/300 del minimale di rendita (uguale a € 53,98), poiché l’uno prescinde dall’altro.

Retribuzioni effettive escluse dall’adeguamento al minimale giornaliero
Sono esclusi dall’adeguamento al minimale giornaliero:

  • il limite minimo di retribuzione giornaliera previsto per gli operai agricoli è aggiornato solo in base all’indice Istat, non dovendo essere adeguato al superiore importo del minimale.
    Per l’anno 2016, quindi, il limite minimo di retribuzione giornaliera è pari ad € 42,41;
  • i trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche e previdenziali (infortunio, malattia professionale, malattia, gravidanza e puerperio, integrazioni salariali, ecc.) posti dalla legge o dai contratti a carico dei datori di lavoro.
    La base imponibile è costituita dalle stesse somme dovute a carico dei datori di lavoro, anche se inferiori ai limiti minimi di retribuzione giornaliera;
  • l’assegno o indennità corrisposta ai disoccupati avviati ai cantieri scuola e lavoro, rimboschimento e sistemazione montana.
    La base imponibile è costituita dall’importo giornaliero stabilito con legge regionale e periodicamente aggiornato con decreto del Presidente della Giunta regionale, ancorché inferiore al minimale.
    Il valore dell’assegno o indennità deve essere moltiplicato per i giorni di effettiva presenza al lavoro.
    Considerata la competenza delle Regioni in materia di determinazione del trattamento economico da corrispondere ai lavoratori utilizzati nei cantieri scuola e lavoro, rimboschimento e sistemazione montana, sarà cura delle competenti Direzioni regionali verificare se nelle rispettive Regioni sono previsti i suindicati cantieri e comunicare alle Unità dipendenti gli importi dei trattamenti economici e i periodi di riferimento;
  • le indennità di disponibilità previste nel contratto di lavoro intermittente, sulle quali i contributi sono versati per il loro effettivo ammontare, in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo.
    La misura dell’indennità è stabilita dai contratti collettivi e, comunque, non può essere inferiore a quella fissata e aggiornata periodicamente con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
    L’indennità di disponibilità, divisibile in quote orarie per i periodi durante i quali il lavoratore garantisce la sua disponibilità al datore di lavoro in attesa della chiamata, è pari al 20% della retribuzione prevista dal C.c.n.l. applicato.

Retribuzioni convenzionali
L’imponibile convenzionale è, per talune categorie di lavoratori, l’eccezione che prevale sulla regola dell’imponibile effettivo ed è stabilito con decreti ministeriali aventi valenza nazionale o provinciale ovvero con legge.
Le retribuzioni convenzionali sono adeguate in base all’indice Istat a decorrere dal secondo anno successivo a quello della loro entrata in vigore.
L’importo così ottenuto va poi raffrontato con il relativo limite minimo di retribuzione giornaliera e deve essere uguagliato a quest’ultimo se risulta essere inferiore.
Questo adeguamento ha effetto per le retribuzioni convenzionali che non sono da correlare alla variazione delle rendite.

Minimale giornaliero e retribuzioni convenzionali in genere
Il limite minimo di retribuzione giornaliera è pari, per l’anno 2016, a € 26,49.
Questo limite minimo si applica alle retribuzioni convenzionali dei lavoratori con uno specifico limite minimo di retribuzione giornaliera.
Alle retribuzioni convenzionali dei lavoratori per i quali non è previsto uno specifico limite di retribuzione giornaliera si applica il minimale giornaliero per la generalità delle retribuzioni effettive.

Limiti minimi di retribuzione giornaliera
I limiti minimi di retribuzione giornaliera a cui devono essere adeguate, se inferiori, le retribuzioni convenzionali, sono riportati nella seguente tabella:

Anno 2016 Euro
Limiti minimi di retribuzione giornaliera a cui adeguare, se inferiori, le retribuzioni convenzionali retribuzioni convenzionali di lavoratori senza uno specifico limite di retribuzione giornaliera 47,68
retribuzioni convenzionali di lavoratori con uno specifico limite di retribuzione giornaliera 26,49

Lavoratori a domicilio
Per i lavoratori a domicilio è previsto uno specifico limite minimo di retribuzione giornaliera che varia annualmente in relazione all’aumento dell’indice medio del costo della vita calcolato dall’Istat, pari, quindi, per l’anno 2016 al medesimo importo dell’anno 2015, pari a € 26,49.
In deroga a quanto sopra, considerato che detto limite minimo, per i lavoratori in argomento, deve essere adeguato al superiore importo del minimale giornaliero per la generalità delle retribuzioni effettive, lo stesso risulta essere pari a € 47,68.

Retribuzioni convenzionali della pesca marittima
Per i lavoratori imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima sono stabilite retribuzioni convenzionali da valere per il calcolo dei premi assicurativi, sentite le associazioni sindacali nazionali di categoria maggiormente rappresentative e l’autorità marittima.
A seguito della sottoscrizione, in data 16.12.2014, dell’ipotesi di accordo di Contratto collettivo nazionale, sono state aggiornate, per gli anni 2015 e 2016, le Tabelle delle retribuzioni convenzionali che costituiscono base di calcolo sia per i premi che per le prestazioni economiche dell’Istituto.
Si riporta, di seguito, la tabella delle retribuzioni convenzionali mensili imponibili per l’anno 2016:

Anno 2016 Euro
PESCA COSTIERA E MEDITERRANEA
Comandante/Motorista/Capopesca 1.426,67
Marinaio 1.265,55
Giovanotto/Mozzo 1.104,78
PESCA OLTRE GLI STRETTI
Comandante 3.233,13
Direttore macchina 2.491,10
Primo ufficiale 2.076,58
Secondo ufficiale 1.845,57
Nostromo 1.655,01
Marinaio 1.499,65
Giovanotto 1.230,98
Mozzo 1.198,93

Lavoratori parasubordinati
La base imponibile è costituita dai “compensi effettivamente percepiti”, nel rispetto del minimale e massimale di rendita.
Considerato che il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa non prevede una prestazione a tempo, il minimale ed il massimale di rendita devono essere divisi in mesi (anziché in giorni), al fine di confrontare il minimale ed il massimale mensile con il compenso medio mensile, ottenuto dividendo i compensi effettivi per i mesi, o frazioni di mesi, di durata del rapporto di collaborazione.
L’importo mensile risultante da questo confronto va, poi, moltiplicato per i detti mesi, o frazioni di mesi, di durata del rapporto.
Dal 1° luglio 2015, i limiti minimo e massimo dell’imponibile mensile (€ 16.195,20 : 12; € 30.076,80 : 12) corrispondono ai seguenti importi:

dal 1° luglio 2015 Euro
Minimo e massimo mensile 1.349,60 – 2.506,40

Prestazioni occasionali
Nel caso di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa di durata non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare ovvero, nell’ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona, non superiore a 240 ore, con lo stesso committente e con un compenso non superiore all’importo di € 5.000 nel medesimo anno, la base imponibile è costituita dai compensi effettivamente percepiti nel rispetto del minimale e massimale di rendita:

  • rapportata ai giorni, qualora sia prevista in sede contrattuale l’effettiva durata del rapporto;
  • rapportata al mese, qualora in sede contrattuale non sia prevista la durata effettiva del rapporto.

Dal 1° luglio 2015, i limiti minimo e massimo dell’imponibile giornaliero (€ 16.195,20 : 300; € 30.076,80 : 300) e mensile (€ 16.195,20 : 12; € 30.076,80 : 12) corrispondono ai seguenti importi:

dal 1° luglio 2015 Euro
Minimo e massimo giornaliero 53,98 – 100,26
Minimo e massimo mensile 1.349,60 – 2.506,40

Sportivi professionisti dipendenti
La base imponibile degli sportivi professionisti è costituita dalla retribuzione effettiva, nel rispetto del minimale e massimale di rendita.
Pertanto va, prima, applicato il criterio di calcolo delle retribuzioni effettive minime e, poi, va confrontata la retribuzione effettiva annua con il minimale ed il massimale di rendita.
Dal 1° luglio 2015, i limiti minimo e massimo dell’imponibile annuale corrispondono ai seguenti importi:

dal 1° luglio 2015 Euro
Minimo e massimo annuale 16.195,20 – 30.076,80

Profilo risarcitorio
Circa il profilo risarcitorio, si precisa quanto segue:

  • l’indennità per inabilità temporanea assoluta a favore delle categorie per cui è intervenuta la variazione salariale dovrà essere adeguata alle nuove misure nelle fattispecie verificatesi dal 1° luglio 2015, nonché in quelle per le quali, alla stessa data, risulti in corso tale trattamento economico;
  • ai fini della liquidazione delle rendite per inabilità permanente ed ai superstiti, relative ad eventi verificatisi dal 1° luglio 2015, il minimale ed il massimale di rendita – per effetto della rivalutazione intervenuta dallo stesso anno – corrispondono ai seguenti importi:
    – Minimale di rendita annuale: € 16.195,20
    – Minimale di rendita giornaliero: € 53,98
    – Massimale di rendita annuale: € 30.076,80
    – Massimale di rendita giornaliero: € 100,26

La circolare, inoltre, approfondisce:

  • le retribuzioni convenzionali stabilite con decreto ministeriale;
  • le retribuzioni convenzionali stabilite con legge;
  • la retribuzione di ragguaglio.
  • i premi speciali unitari.

Inail – Circolare N. 7/2016

FONTE: http://bit.ly/1QI4QJW
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