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Trasmissione telematica delle certificazioni anche per i compensi agli autonomi

Trasmissione telematica delle certificazioni anche per i compensi agli autonomi

Trasmissione telematica delle certificazioni anche per i compensi agli autonomi

Anno nuovo, nuovi adempimenti: con il 2015 i contribuenti devono prepararsi ad affrontare i nuovi obblighi. Di particolare rilievo è la novità – prevista dal D.Lgs. n. 175/2014 sulle semplificazioni fiscali – relativa alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle certificazioni da parte dei sostituti di imposta. Il nuovo obbligo deve essere assolto entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. La prima scadenza cade di sabato, pertanto il primo invio telematico dovrà essere effettuato entro il 9 marzo 2015.

Le ragioni della previsione del nuovo adempimento non sono d’ausilio per comprendere la portata dell’obbligo. L’Agenzia delle Entrate, già prima dell’approvazione del D.Lgs. n. 175/2014, era in grado di conoscere i compensi corrisposti ai lavoratori dipendenti, autonomi, rappresentanti ed agenti di commercio, etc.
I predetti dati devono essere indicati, unitamente agli estremi di versamento delle ritenute operate, nella dichiarazione del sostituto di imposta.

Ora, per effetto del nuovo adempimento, non solo è stata anticipata la scadenza al 7 marzo di ogni anno, ma il sostituto di imposta deve fornire alla stessa Agenzia delle Entrate i dati con modalità molto più analitiche oltre ad una serie di informazioni supplementari che precedentemente non interessavano il Fisco e quindi non dovevano neppure essere riportate all’interno del modello 770.

Il decreto sulle Semplificazioni fiscali ha previsto la possibilità di avvalersi della dichiarazione dei redditi c.d.precompilata. L’Agenzia delle Entrate, utilizzando i servizi telematici, invierà ai contribuenti il modello di dichiarazione con l’indicazione dei dati comunicati dal sostituto di imposta e da soggetti terzi. Infatti, banche ed assicurazioni devono a loro volta comunicare al Fisco i dati delle polizze assicurative, dei mutui, etc.

I nuovi obblighi di comunicazione dovrebbero così porre l’Agenzia delle Entrate nella possibilità di inviare presso il domicilio dei contribuenti (sia pure telematicamente) la dichiarazione dei redditi.
A loro volta i contribuenti potranno liberamente decidere se avvalersi della dichiarazione precompilata, ovvero se presentare il modello secondo le tradizionali modalità già in vigore per gli anni passati.
Per tali ragioni può essere spiegata la necessità per il Fisco di conoscere anticipatamente i compensi corrisposti dai sostituti di imposta (in maniera più dettagliata) e delle ritenute operate.

Deve però osservarsi come la possibilità di presentare la dichiarazione precompilata riguardi esclusivamente i lavoratori dipendenti ed alcune categorie titolari di redditi assimilati al lavoro dipendente. Possano ad esempio avvalersi di tale possibilità i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Viceversa non possono avvalersene i contribuenti che esercitano un’attività professionale di lavoro autonomo (avvocati, dottori commercialisti, etc.).

Sotto questo profilo sarebbe stato ragionevole escludere i compensi corrisposti in favore di tali soggetti, ed oggetto di certificazione da parte del sostituto di imposta (entro il 28 febbraio), da quelli per i quali lo stesso sostituto di imposta deve effettuare la comunicazione al Fisco entro il 7 marzo di ogni anno (quest’anno entro il 9 marzo).
In buona sostanza se tali soggetti non possono presentare la dichiarazione precompilata non si comprende per quale ragione i sostituti di imposta debbano comunque trasmettere anticipatamente al Fisco anche i dati delle certificazioni dei compensi corrisposti ai lavoratori autonomi.

L’interpretazione è quella prospettata, come si desume dall’art. 2, D.Lgs. n. 175/2014. Tale decreto ha aggiunto nell’art. 4 del D.P.R. n. 322/1998 il comma 6-quinquies che, al fine di delimitare il perimetro applicativo della disposizione, fa espresso riferimento alle “certificazioni di cui al comma 6-ter” che a sua volta richiama le disposizioni di cui al precedente comma 1.
A tal proposito si prevede che l’obbligo di rilascio della certificazione riguarda “(…) i soggetti indicati nel titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, obbligati ad operare ritenute alla fonte, che corrispondono compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a ritenute alla fonte secondo le disposizioni dello stesso titolo, nonché gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti tenuti alla comunicazione di dati ai sensi di specifiche disposizioni normative (…)”.
Pertanto, per effetto di tale rinvio i sostituti di imposta saranno obbligati a comunicare i dati delle certificazioni dei compensi corrisposti non solo in favore dei lavoratori dipendenti e collaboratori, ma anche in favore dei lavoratori autonomi esercenti un’arte o professione.
Ciò indipendentemente dalla circostanza che tali soggetti non siano in grado di avvalersi della possibilità di inviare la dichiarazione dei redditi precompilata.

FONTE: http://bit.ly/1xOvxXG

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