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Liberi professionisti: aumentano i contributi alla Gestione Separata

Liberi professionisti: aumentano i contributi alla Gestione Separata

Liberi professionisti: aumentano i contributi alla Gestione Separata

Aumentano in maniera sostanziosa i contributi per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, per effetto della riforma del lavoro, legge n. 92/2012, che aveva stabilito una tabella di marcia per l’innalzamento progressivo dei contributi per gli iscritti alla Gestione separata, fino al raggiungimento della misura del 33% per gli iscritti in via esclusiva, la medesima misura prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti.

L’aumento del 2015 tiene conto anche del mancato innalzamento dei contributi previsto per il 2014 quando la legge di Stabilità aveva stabilito che la progressione di avvicinamento al 33% per i liberi professionisti era sospesa, confermando per tutto il 2014 l’aliquota contributiva al 27%, mantenendo inalterata la scansione temporale degli aumenti previsti per i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori a progetto iscritti alla Gestione separata.

Per il 2015 si ha quindi un aumento di 3 punti con un salto dal 27% al 30%.

La sospensione dell’aumento dei contributi per i liberi professionisti, non era tuttavia stata indolore per altre categorie di soggetti iscritti alla Gestione separata in quanto, per compensare il mancato introito, era stata contestualmente aumentata l’aliquota dovuta per i soggetti iscritti ad altra gestione previdenziale innalzandola al 22% per il 2014, in luogo del 21% previsto, e al 23,5% per il 2015 in luogo del 22% previsto.

Chi sono i professionisti iscritti alla Gestione separata
Sono coloro che esercitano per professione abituale, anche se non in modo esclusivo, un’attività di lavoro autonomo. Sono titolari di partita IVA, ma non sono iscritti nel registro delle imprese. La loro attività può essere esercitata anche in forma associata con altre persone fisiche (studi associati) ma non deve essere svolta sotto forma di impresa commerciale. All’interno dei professionisti tenuti all’iscrizione alla Gestione separata, si distinguono:

  • i professionisti senza cassa, che svolgono attività professionali per le quali non esiste una cassa di previdenza (consulente di marketing, consulente aziendale, consulente di informatica, grafologo, igienista dentale, gemmologo ecc.);
  • i professionisti esclusi dalla propria cassa di previdenza, ai fini pensionistici, in quanto anche lavoratori dipendenti;
  • i professionisti che, pur avendo la cassa di previdenza, hanno redditi derivanti da attività diverse da quelle inerenti all’iscrizione all’albo.

La contribuzione dovuta alla Gestione separata
La contribuzione dovuta alla Gestione separata è differenziata tra soggetti che svolgono l’attività autonoma in via esclusiva, che versano il contributo per intero, e soggetti iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria che versano un contributo ridotto.
Il versamento del contributo ridotto spetta anche se l’obbligo di iscrizione ad un’altra gestione previdenziale sorge successivamente all’iscrizione alla Gestione separata, per cui qualora il soggetto iscritto alla Gestione separata avvii un’attività di lavoro autonomo con obbligo dei versamento della contribuzione previdenziale, ovvero sia assunto quale lavoratore dipendente, il contributo da versare alla Gestione separata deve essere ridotto.

Viceversa se il soggetto per il quale si è tenuti al versamento alla Gestione separata di un contributo ridotto a causa della concomitante iscrizione ad altra gestione previdenziale obbligatoria, non svolge più l’attività autonoma o cessa dal concomitante rapporto di lavoro subordinato, il contributo alla Gestione separata deve essere versato per intero. Per gli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, in aggiunta al contributo pensionistico è dovuto anche il contributo per il finanziamento delle prestazioni minori in misura pari allo 0,72%.

Il versamento del contributo ridotto spetta anche se il lavoratore è titolare di pensione di vecchiaia.

La ripartizione dei contributi è suddivisa in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, mentre per gli associati in partecipazione è suddivisa in 55% a carico dell’associante e 45% a carico dell’associato.

Per i professionisti la contribuzione è interamente a proprio carico, salvo il diritto di rivalsa del 4% nei confronti del committente.

Datori di lavoro agricolo e navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti
Anche per i datori di lavoro in questione è in corso un aumento progressivo del contributo IVS con aumenti annuali di 0,20 punti percentuali a carico del datore di lavoro che hanno portato la misura dei contributi per l’anno 2015, rispettivamente al 28,30, di cui 8,84% a carico del dipendente per i datori di lavoro agricolo e al 29,00% di cui 9,19% a carico del marittimo per le Navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti.

Cooperative DPR 602/70 e Lavoratori dotati di preparazione tecnica e artistica
Con l’estensione, a decorrere dal 1.1.2013, del trattamento ASpI alle categorie di lavoratori in precedenza esclusi dalla disoccupazione, è stato esteso anche l’obbligo di versamento dei contributi di finanziamento.

Per attenuare l’impatto dell’aumento dei contributi, è previsto che per i soci lavoratori delle cooperative DPR 602/70 e per i lavoratori dotati di preparazione tecnica-artistica, per i quali non potevano applicarsi le riduzioni contributive dello 0,80% e dell’1% (da applicare prioritariamente sulla CUAF e in subordine sulle altre assicurazioni qualora la misura della CUAF non consenta l’applicazione dell’intero beneficio), il contributo di finanziamento dell’ASpI aumenti gradualmente ogni anno fino ad arrivare al 1,61%.

Per l’anno 2015 è dovuto quindi il terzo degli aumenti previsti, pari allo 0,32 che porta l’aliquota ASpI da versare allo 0,96 (di 0,78 contributo base e 0,18 contributo addizionale ASpI).

TABELLE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER LA GESTIONE SEPARATA 2015
Lavoratori a progetto, collaboratori coordinati e continuativi

Periodo
Imponibile
IVS
Malattia,
Maternità, ANF
Totale
Committente
Collaboratore
Non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
30,00
0,72
30,72
20,48
10,24
Iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di pensione diretta
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
23,50
23,50
15,67
7,83

Liberi professionisti

Periodo
Imponibile
IVS
Malattia, Maternità, ANF
Totale
Non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
30,00
0,72
30,72
Iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di pensione diretta
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
23,50
23,50

Associati in partecipazione

Periodo
Imponibile
IVS
Malattia,
Maternità, ANF
Totale
Committente
Collaboratore
Non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
30,00
0,72
30,72
16,90
13,82
Iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di pensione diretta
Dal 1.1.2015
Fino a
€ 100.424,00
23,50
23,50
12,93
10,57

FONTE: http://bit.ly/1IAubTI

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