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Lavoro accessorio: come acquistare e attivare i voucher?

Lavoro accessorio: come acquistare e attivare i voucher?

INPS

La procedura, step by step, per acquistare, registrare e convalidare i buoni lavoro

I datori di lavoro, come dimostrano i dati resi noti dall’INPS lo scorso mese di ottobre, hanno fatto sempre più affidamento negli anni all’istituto del lavoro accessorio, tant’è che è progressivamente aumentato nel tempo, registrando un tasso medio di crescita del 70% dal 2012 al 2014 e del 75% nel primo semestre del 2015 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La peculiarità di tale istituto è dato dal fatto che i lavoratori vengono retribuiti dai committenti mediante un ticket, che può essere sia cartaceo che virtuale (come vedremo in seguito), meglio conosciuto come “voucher” o “buoni lavoro”. Tale mezzo di pagamento è nato principalmente per semplificare e velocizzare i pagamenti, ma come ad ogni buon proposito non sempre le intenzioni corrispondono con la finalità prefissata. Infatti, affinché il committente possa pagare il prestatore di lavoro è necessario “attivare” i voucher sul sito dell’INPS, e la procedura non è per tutti così semplice. Poi, se all’iter si aggiungono anche, di anno in anno, importanti novità (ultima in ordine cronologico quella del Jobs Act) è anche comprensibile il disagio che gli operatori si trovano a dover affrontare.

Appare, dunque, più che mai necessario fare un po’ di chiarezza sulle modalità di acquisto e sulle procedure da seguire per attivare i buoni lavoro.

Jobs Act – Come appena accennato, l’ultima modifica – piuttosto sostanziale – prevista per il lavoro accessorio è quella contenuta negli artt. da 48 a 50 del D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015, che abroga e sostituisce integralmente quanto contenuto negli artt. da 70 a 73 del D.Lgs. n. 276/2003 (Legge Biagi).

Il nuovo disposto normativo, che va nell’ottica di consentire il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti i settori produttivi, garantendo, nel contempo, la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquistati, contiene profonde novità anche in merito alle modalità di acquisto telematiche dei voucher da parte di committenti imprenditori o professionisti.

Sul punto, la norma distingue tra:

  • committenti imprenditori o liberi professionisti;
  • e committenti non imprenditori o professionisti.

In particolare, i primi possono acquistare i buoni esclusivamente attraverso:

  • la procedura telematica INPS (cosiddetto voucher telematico);
  • tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS – FIT e tramite servizio internet Banking Intesa Sanpaolo;
  • banche popolari abilitate.

Di converso, i committenti non imprenditori o professionisti possono continuare ad acquistare i buoni, oltreché attraverso i canali sopra descritti, anche presso gli Uffici Postali di tutto il territorio nazionale.

Voucher telematico – Ma come si acquistano i voucher telematici sul sito dell’INPS? Qual è la procedura da seguire? Ebbene, la procedura per l’utilizzo telematico dei buoni lavoro si compone di sei fasi che andremo a illustrare di seguito.

Innanzitutto, il committente dovrà registrarsi presso l’INPS (direttamente o per il tramite dell’associazione di categoria abilitata) attraverso una delle seguenti modalità:

  • sportelli INPS;
  • sito internet (www.inps.it), nella sezione “Servizi OnLine” -> “Per il cittadino” -> “Lavoro Accessorio” (se già in possesso del PIN);
  • Contact Center INPS/INAIL (numero gratuito da telefono fisso 803.164 oppure da cellulare al n. 06164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • associazioni di categoria dei datori di lavoro.

Allo stesso modo, anche il prestatore dovrà registrarsi presso l’INPS utilizzando i suddetti canali.

Successivamente, il prestatore (maggiorenne) riceve da Poste Italiane, a cui sono inviati i dati così registrati:

  • la carta (INPS card c.d. “Postepay virtual”) sulla quale è possibile accreditare gli importi delle prestazioni eseguite; l’accreditamento del compenso sulla carta richiede la sua attivazione presso qualunque ufficio postale con un “caricamento” minimo di 5 euro;
  • il materiale informativo.

Arrivati alla terza fase, il committente dovrà versare, prima dell’inizio della prestazione, il valore complessivo dei buoni (virtuali) che verranno utilizzati per consentire un tempestivo pagamento del corrispettivo della prestazione stessa al lavoratore.

A questo punto, il committente è chiamato a effettuare – sempre prima dell’inizio delle attività di lavoro accessorio – la dichiarazione di inizio prestazione che intende compensare attraverso i buoni lavoro virtuali.

La dichiarazione, in particolare, dovrà contenere:

  • l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale;
  • la data di inizio e di fine presunta dell’attività lavorativa;
  • il luogo di svolgimento della prestazione.

Al termine della prestazione lavorativa, il committente deve comunicare all’INPS (confermando o variando i dati della richiesta già effettuata a preventivo attraverso i canali sopra indicati), per ciascun prestatore, il periodo della prestazione svolta, quindi l’effettivo utilizzo dei buoni lavoro.

Il processo si conclude con l’accredito dei contributi sulle posizioni assicurative individuali dei prestatori. Ciò avviene, una volta reperita l’informazione di avvenuta riscossione dei buoni lavoro da parte del prestatore, mediante l’invio di un flusso dati verso gli archivi della Gestione Separata.

Voucher cartacei – In caso di acquisto dei buoni lavoro cartacei presso le Poste o INPS, la procedura da seguire è la stessa vista pocanzi, con la differenza che nella sezione “attivazione voucher”, il codice fiscale del committente, il codice controllo e l’identificativo del buono.

Voucher in tabaccheria o in banca – Analogo discorso vale per i voucher acquistati in tabaccheria o in banca per quanto riguarda l’accredito e la registrazione dei committenti e dei lavoratori. Le fasi successive, invece, prevedono in alternativa:

  • l’accesso, nel portale web dell’Inps, al servizio “Lavoro accessorio”, alla pagina “Dichiarazione Prestazioni”- “Crea Prestazioni”. Qui bisogna dichiarare la tipologia del committente (privato, ente pubblico, impresa familiare), il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore, la data d’inizio e di fine del rapporto;
  • la chiamata al Contact Center integrato INPS-INAIL o recarsi direttamente presso una sede locale dell’Istituto.

Terminata la prestazione, il committente dovrà consegnare al lavoratore la ricevuta del buono lavoro, il quale potrà recarsi in una tabaccheria per riscuotere il compenso.

FONTE: http://bit.ly/1INUVEE

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