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Dimissioni su carta inefficaci

Dimissioni su carta inefficaci

Per dimettersi, il lavoratore non ha altra via che l'online, perché il modulo telematico è la forma tipica per manifestare la volontà di recedere da un rapporto di lavoro e non ha invece funzione di convalida di dimissioni rese in altra forma

Per dimettersi, il lavoratore non ha altra via che l’online, perché il modulo telematico è la forma tipica per manifestare la volontà di recedere da un rapporto di lavoro e non ha invece funzione di convalida di dimissioni rese in altra forma

«Cestinabili» le dimissioni verbali e cartacee. Sono inefficaci e pertanto il datore di lavoro non deve tenerne conto. Per dimettersi, infatti, il lavoratore non ha altra via che l’online, perché il modulo telematico è la forma tipica per manifestare la volontà di recedere da un rapporto di lavoro e non ha invece funzione di convalida di dimissioni rese in altra forma. La precisazione è del Ministero del Lavoro, a risposta di una Faq sulla nuova procedura delle dimissioni online.

Vale solo l’online
Sono dieci i nuovi quesiti cui risponde il ministero (Faq aggiornate al 23 marzo). Uno di questi mira a capire che funzione ha la nuova procedura online, operativa dal 12 marzo, chiedendo di sapere se il modulo telematico ha «la funzione di convalidare le dimissioni già presentate con altra forma o quella di comunicare la volontà di dimettersi». Il Ministero precisa che il «modulo telematico non ha la funzione di convalidare dimissioni rese in altra forma, bensì introduce la forma tipica delle stesse che per essere efficaci devono essere presentate secondo le modalità introdotte dall’art. 26 del D.Lgs. n. 151/2015». Infatti, la richiamata norma, nell’introdurre la nuova disciplina stabilisce espressamente «che le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena d’inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche». Quindi la modalità telematica prevista dal Ministero (su cliclavoro) è la sola e unica via attraverso cui è possibile efficacemente dimettersi dal lavoro. Di conseguenza, l’eventuale utilizzo di modalità diverse (dimissioni verbali o su carta) non può essere ritenute valida dall’azienda che, pertanto, non potrà chiudere il rapporto di lavoro (mediante Co al collocamento) e neppure sarà costretta a liquidare le competenze di fine rapporto al lavoratore (come il Tfr, ad esempio).

Online per tutti i rapporti
In un’altra Faq, poi, è stato chiesto se anche il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato debba usare la procedura online, qualora intenda dimettersi in anticipo rispetto al termine prefissato. Il Ministero risponde affermativamente proprio perché l’online è l’unica procedura possibile per dimettersi dal lavoro.

Online e preavviso
La procedura online, invece, non influisce sul periodo di preavviso del lavoratore. In altra Faq, infatti, il Ministero precisa che la nuova procedura non modifica la disciplina del rapporto e della sua risoluzione, per cui restano ferme le disposizioni di legge o contrattuali in materia di preavviso.

La data sul modulo
Con un’ultima Faq, infine, si chiede di sapere qual è la data di decorrenza delle dimissioni da indicare nella compilazione del modulo telematico. Il Ministero spiega che va indicata la data a partire dalla quale, decorso il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro cessa. Ciò significa che la data da indicare è quella del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro.

FONTE: http://bit.ly/1VIjOp4

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