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Visita fiscale, se torni a casa mentre il medico sta andando via

Visita fiscale, se torni a casa mentre il medico sta andando via

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Che cosa succede se il lavoratore in malattia torna a casa mentre il medico fiscale se ne sta andando?

Sei in malattia e devi fare una commissione urgente sotto casa, il classico “5 minuti, vado e torno”. Al tuo ritorno, però, vedi il medico fiscale che, dopo aver citofonato inutilmente a casa tua, sta andando via. Se riesci a “bloccarlo” e a farti visitare sei in salvo dalle sanzioni disciplinari previste in caso di assenza alla visita fiscale, oppure no?

Visita fiscale: che cosa succede se il medico si accorge che ti sei allontanato

Purtroppo, se il medico incaricato dall’Inps degli accertamenti sanitari si accorge della tua “fuga”, anche se momentanea, è obbligato a segnalarla. Peraltro, non è obbligato a visitarti: quindi, anche se tu lo bloccassi adducendo la giustificazione dell’assenza, ben potrebbe il professionista andar via senza visitarti. La visita, difatti, va effettuata solo qualora il lavoratore lo chieda e se è possibile.

In ogni caso, il medico deve segnare il motivo dell’assenza sul verbale e deve informarti che comunque sei suscettibile di sanzione amministrativa, per evitare la quale dovrai produrre una idonea dichiarazione o certificazione giustificativa al Centro medico-legale Inps [1].

In buona sostanza, l’arrivo “sul filo del rasoio” del lavoratore che chiede di essere visitato mentre il medico si sta allontanando non sana l’assenza [2].

Tuttavia, come accennato, puoi giustificare l’assenza, se alla base dell’allontanamento dal domicilio ci sono delle valide ragioni: ma quali sono queste valide ragioni?

Assenza giustificata alla visita fiscale

A prescindere dai casi in cui il lavoratore è esonerato dalla visita fiscale (ad esempio per patologia connessa allo stato d’invalidità, o malattia che richiede cure salvavita), questi può non essere disponibile nelle fasce di reperibilità per la visita se:

  • l’assenza è dovuta a forza maggiore;
  • si è verificata una situazione che ha reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • è necessario effettuare visite, prestazioni e accertamenti specialistici oppure visite mediche generiche contemporaneamente alla visita fiscale, se è impossibile sottoporvisi in orario diverso dalle fasce di reperibilità.

In linea generale, possiamo dire che costituisce giustificato motivo di assenza ogni seria e fondata ipotesi che renda plausibile l’allontanamento del dipendente dal proprio domicilio: in pratica, deve sopraggiungere una necessità improvvisa per cui non è possibile che il dipendente sia reperibile in quel preciso momento. Inoltre, il dipendente, quando possibile, deve preavvertire il datore di lavoro dell’allontanamento, oltre a fornire successivamente una giustificazione.

Assenza giustificata alla visita fiscale: alcuni esempi

Vediamo, di seguito, una serie di esempi in cui è giustificata l’assenza alla visita fiscale, confermati dalla giurisprudenza e dalla prassi:

  • ritiro di radiografie collegate alla malattia in atto;
  • effettuazione di un’iniezione, se il trattamento non può essere rimandato e deve essere effettuato al di fuori del proprio domicilio;
  • visita presso l’ambulatorio del medico curante, se gli orari di ricevimento sono inconciliabili con le fasce di reperibilità;
  • visita utile per constatare la guarigione e consentire la ripresa dell’attività lavorativa;
  • esigenza indifferibile di recarsi in farmacia per l’acquisto di medicinali [3];
  • cure dentistiche urgenti;
  • svolgimento di attività di volontariato non realizzabile in tempi differenti dalle fasce di reperibilità [4];
  • visita ai propri parenti stretti in ospedale, se l’orario delle visite coincide con le fasce di reperibilità.

Assenza alla visita fiscale: che cosa fa il medico

In caso di assenza alla visita fiscale, il medico verbalizza la situazione e rilascia l’invito a presentarsi alla visita di controllo ambulatoriale il primo giorno successivo non festivo; se c’è qualcuno in casa consegna l’avviso a un familiare, ma può consegnarlo anche a un’altra persona, come al portiere o a un vicino.

Se non trova nessuno può lasciare l’avviso nella cassetta delle lettere, ma poiché secondo l’Inps [5] l’invito lasciato nella cassetta della posta non dà certezza circa la ricezione della convocazione, se il lavoratore non si presenta alla visita ambulatoriale, la struttura territoriale procede con l’invio di un nuovo invito, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o tramite posta elettronica certificata.

Assenza alla visita fiscale: sanzioni

Se l’assenza alla visita medica di controllo non è giustificata, devono essere applicate delle sanzioni disciplinari e le giornate di malattia non sono indennizzabili.

In particolare, si perde l’indennità:

  • per un massimo di 10 giorni di calendario, dall’inizio dell’evento, in caso di prima assenza alla visita di controllo;
  • per il 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia, in caso di seconda assenza a visita;
  • per il 100% dell’indennità dalla data della terza assenza.

[1] Inps, Mess. n. 24841/2005.

[2] Cass. sent. n. 1956/1996.

[3] Trib. Milano sent. 5 settembre 1990.

[4] Cass. sent. n. 2604 del 30.03.1990.

FONTE: http://bit.ly/2mLw8aE

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