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Quando è pagata la tredicesima?

Quando è pagata la tredicesima?

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La tredicesima mensilità, chiamata da certi contratti gratifica natalizia, viene generalmente conferita ai dipendenti in occasione del Natale.

Non esiste, per legge, una data precisa entro la quale deve essere pagata, ma il termine e le modalità di erogazione cambiano a seconda del contratto collettivo applicato: nella maggior parte dei contratti ci si limita all’indicazione “in occasione delle festività natalizie”, altri accordi collettivi presentano dei termini precisi, come 15 o 20 dicembre.

Vediamo ora i dettagli della disciplina di questa mensilità aggiuntiva: che cos’è, quando spetta, quanto spetta, come si matura.

Che cos’è la tredicesima?

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva della retribuzione, consistente, come abbiamo detto, in un’erogazione supplementare in occasione del Natale. Come le altre mensilità aggiuntive (quattordicesima, ed in certi contratti addirittura quindicesima e sedicesima!) fa parte della retribuzione differita, poiché, anche se matura ogni mese, è versata dal datore in un secondo momento, rispetto allo stipendio.

A differenza della quattordicesima e delle altre mensilità aggiuntive, spetta per tutti i settori lavorativi, compreso quello pubblico, ed a prescindere dagli accordi collettivi applicati.

In che data va pagata la tredicesima?

Come appena spiegato, non esiste un termine preciso per legge entro cui l’azienda deve pagare la tredicesima, poiché la data cambia secondo il contratto collettivo applicato.

Vi sono degli accordi, come il Ccnl Commercio, che prevedono il pagamento della mensilità aggiuntiva entro la vigilia di Natale, altri accordi che lo prevedono entro metà dicembre, ed altri ancora che contemplano modalità di pagamento particolari: è il caso, ad esempio, dei datori di lavoro che appartengono al settore edile, i quali sono obbligati ad accantonare una quota della tredicesima, chiamata dal Ccnl gratifica natalizia, ogni mese, e versarla alla Cassa Edile. Sarà poi direttamente la stessa Cassa a liquidare la mensilità accantonata al dipendente, nel mese di dicembre.

Nulla vieta, comunque, accordi particolari tra il datore di lavoro ed il dipendente: per esempio, il lavoratore può richiedere che sia corrisposto un rateo di tredicesima ogni mese, assieme all’ordinaria retribuzione.

A quanto ammonta la tredicesima?

La tredicesima non è uguale per tutti, ma è calcolata sulla base dello stipendio “ordinario”, cioè sugli elementi fissi e continuativi della retribuzione.

In particolare, per ogni mese dell’anno solare, a partire da gennaio, è maturato un rateo di tredicesima, pari a 1/12 degli elementi fissi e continuativi (non fanno parte degli elementi fissi e continuativi, ad esempio, lo straordinario, o i compensi ed i premi erogati una tantum, proprio perché si tratta di emolumenti occasionali e privi del carattere della continuità).

La tredicesima, invece, non matura nelle seguenti ipotesi:

aspettativa non retribuita;

– astensione per maternità facoltativa (congedo parentale)

– astensione per malattia del figlio;

– assenza per malattia oltre il periodo di comporto;

– assenza per permessi non retribuiti.

Per i dipendenti con contratto di part time orizzontale (lavoro effettuato in tutte le giornate lavorative, ma per meno ore rispetto all’orario ordinario giornaliero), la mensilità aggiuntiva matura normalmente, perché le giornate lavorate sono le medesime: non è necessario, pertanto, alcun riproporzionamento, dato che la base di calcolo è la retribuzione corrente, già riproporzionata all’orario parziale, ed in conseguenza la tredicesima è già ridotta automaticamente.

Per i dipendenti con contratto di part time verticale o misto (lavorate soltanto alcune giornate della settimana, o del mese, o dell’anno), quando l’attività non è prestata per l’intero mese, è contata come mensilità intera quella in cui risultano lavorate almeno 15 giornate.

I mesi nei quali, invece, i giorni di lavoro sono inferiori a 15, non danno luogo ad alcun rateo di tredicesima (salvo eventuali previsioni contrattuali più favorevoli).

Cosa fare se entro Natale non è pagata la tredicesima?

Se entro le festività natalizie non è stata versata la tredicesima dall’azienda, o entro il differente termine previsto dagli accordi, si può sollecitare il datore di lavoro non solo tramite raccomandata, ma anche rivolgendosi a una sede protetta (sindacati etc.).

Se, invece, l’azienda non dovesse pagare la tredicesima anche in seguito, è necessario ricordarsi di richiederla formalmente (anche tramite raccomandata) entro 3 anni dalla data in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento, poichè il termine di prescrizione è triennale [1], in quanto si tratta di un emolumento che non matura mensilmente.

[1] Art. 2056 Cod. Civ.

FONTE: http://bit.ly/1XhSErD

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