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IMU e TASI: l’importo minimo è versato in sede di saldo

IMU e TASI: l’importo minimo è versato in sede di saldo

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Premessa – Con l’introduzione nell’ordinamento tributario italiano dell’IMU e della TASI (entrambe componenti della IUC), il legislatore ha lasciato inalterate alcune norma di carattere generale che interessavano la precedente tassazione degli immobili (ex ICI o comunque la sola IMU prima dell’avvento della TASI). Tra queste vi rientra l’art. 1, comma 168, della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007), secondo cui “gli enti locali, nel rispetto dei principi posti dall’articolo 25 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi”.

Con riferimento a IMU e TASI, l’importo minimo è fissato in 12 euro, ma, come anticipato, i comuni stessi nella delibera possono prevedere un importo diverso.

Quindi, nel liquidare IMU e TASI il possessore (o il consulente cui questi si è rivolto) oltre a ben individuare le aliquote corrette da applicare deve anche prestare attenzione a quale sia l’importo minimo fissato dal comune al di sotto del quale non si è chiamati a versare. Se la delibera nulla dovesse prevedere al riguardo, occorre considerarsi come importo minimo la cifra di 12 euro.

L’importo minimo è riferito all’intero tributo – Fermo restando che ogni singolo comune può deliberare anche soglie che superano l’importo minimo di 12 euro, ma non inferiori, è bene precisare che tale importo si riferisce all’intera imposta.

Si supponga, ad esempio, che nel liquidare l’IMU a giugno scorso in sede di acconto, sia venuto fuori un importo complessivo IMU 2015 di euro 20,00 e che il comune abbia fissato l’importo minimo da versare in 14 euro.

L’IMU complessiva liquidata a giugno (sulla base delle aliquote 2014) era di 20 euro di cui da versare in acconto il 50% (quindi 10 euro). Essendo 10 euro inferiore all’importo minimo, il possessore non versava nulla in acconto. Dovrà, invece, versare tutto in sede di saldo. Dunque, entro il prossimo 16 dicembre 2015, se le aliquote per il calcolo del saldo sono invariate (rispetto a quelle dell’acconto) egli verserà l’intero importo di 20 euro (poiché superiori all’importo minimo fissato in 14 euro). Qualora, invece, le aliquote per il calcolo del saldo dovessero risultare variate, occorrerà procedere al ricalcolo dell’IMU complessiva sulla base delle nuove aliquote e confrontare tale importo con quello minimo fissato dal comune e quindi verificare se occorre versare o meno.

FONTE: http://bit.ly/1QvlG1z

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