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Agevolazioni Legge 104, tutte le F.A.Q.

Agevolazioni Legge 104, tutte le F.A.Q.

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La Legge 104 è la norma di riferimento in materia di disabilità, per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap: in questa guida vedremo tutte le faq sulle più importanti agevolazioni previste da questa Legge, nonché i principali benefici derivanti da invalidità e inabilità.

Sono invalido all’80%, ho diritto alla Legge 104?

Per essere beneficiari delle agevolazioni previste dalla Legge 104, è necessario essere portatori di handicap in situazione di gravità: sono tali le persone che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione.

Tale condizione non va confusa con l’invalidità, pur potendo essere un soggetto, contemporaneamente, sia portatore di handicap che invalido: l’invalidità, difatti, indica la riduzione della capacità lavorativa, mentre l’handicap, come appena detto, indica la condizione di svantaggio, derivante da una menomazione o da una disabilità, che limita o impedisce lo svolgimento del ruolo sociale di una persona.

In sede di accertamento medico, sarà la commissione, eventualmente, a riconoscere, oltre all’invalidità, anche l’handicap, con connotazione o meno di gravità.

Come posso farmi riconoscere la Legge 104?

Per ottenere le agevolazioni collegate alla Legge 104, è prima necessario il riconoscimento dello stato di disabilità. Per domandarne il riconoscimento, dopo aver ottenuto il certificato medico dal proprio medico curante, si dovrà inoltrare, tramite il sito dell’Inps, il Contact Center, o mediante Patronato, la domanda di accertamento dei requisiti sanitari. L’accertamento medico potrà, poi, consentire l’accesso non solo ai benefici legati alla Legge 104, ma anche all’invalidità civile, cecità, sordità ed alla Legge 68. La procedura, dunque, è unica sia per l’handicap che per l’invalidità, anche se le due condizioni danno diritto a benefici differenti.

Per avere la Legge 104 non basta il certificato del mio medico?

Perché la domanda di riconoscimento dello stato di handicap possa essere accolta, il richiedente deve essere obbligatoriamente sottoposto ad accertamenti sanitari da parte di un’apposita commissione Asl (integrata da un medico dell’Inps). Al termine dell’accertamento medico, se sussistono i requisiti, verrà rilasciato il certificato comprovante l’handicap (o l’invalidità, a seconda del caso specifico), e si potrà accedere ai benefici richiesti.

Ho chiesto l’assegno di accompagnamento per mia madre, che non può muoversi: i medici la possono visitare a casa?

È possibile, dietro apposita richiesta del proprio medico curante, che la Commissione medica si rechi direttamente al domicilio del disabile per effettuare gli accertamenti sanitari.

Le agevolazioni per handicap e invalidità sono uguali per tutti?

I benefici sono diversi a seconda del grado di handicap e d’invalidità riconosciuto. In particolare:

– l’handicap può essere non grave, in situazione di gravità o superiore ai 2/3;

– l’invalidità è riconosciuta in misura percentuale (per avere dei benefici, la percentuale d’invalidità deve comunque risultare superiore al 33,33, cioè la capacità lavorativa deve essere ridotta di 1/3).

Mio figlio è disabile grave secondo la Legge 104: posso assentarmi dal lavoro?

Il lavoratore, secondo la Legge 104, può fruire di 2 ore di permesso giornaliero indennizzato per assistere il figlio disabile (portatore di handicap grave), oppure di 3 giorni mensili di permesso retribuito.

Se il figlio disabile è minore di 12 anni, può fruire del prolungamento del congedo parentale, o di riposi alternativi al prolungamento, secondo il Testo Unico Maternità-Paternità.

Le ultime due agevolazioni non possono essere cumulate col congedo parentale orario.

Vorrei assentarmi per qualche mese, per assistere mia madre disabile: posso fruire del Congedo straordinario?

Chi assiste un familiare convivente, purché portatore di handicap grave secondo la Legge 104, può richiedere un congedo straordinario retribuito, che può durare al massimo 2 anni nell’intero arco della vita lavorativa: il congedo può essere richiesto anche in modalità frazionata (non oraria).

L’agevolazione spetta, in primo luogo, al coniuge che convive col soggetto, poi ai genitori, ai figli conviventi, ai fratelli ed alle sorelle conviventi e, in ultimo, agli altri parenti o affini sino al terzo grado, purché conviventi; una recente sentenza della Cassazione ha però dichiarato non indispensabile, in determinate situazioni, la sussistenza della convivenza.

Sono invalido al 75%: posso pensionarmi in anticipo?

I lavoratori che possiedono un’invalidità sopra il 75% hanno diritto, dalla data di riconoscimento di tale percentuale d’invalidità, a 2 mesi l’anno di contributi figurativi aggiuntivi, per raggiungere prima la pensione. L’anticipo massimo consentito è pari a 5 anni.

Sono invalido all’80% e beneficiario di Legge 104: è vero che posso pensionarmi a 60 anni?

Quanto afferma il lettore è corretto, anche se si tratta di un beneficio non collegato alla Legge 104, ma all’invalidità: nel dettaglio, i lavoratori con invalidità superiore all’80% hanno diritto di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata. Per l’accesso alla pensione sono necessari almeno 60 anni di età per gli uomini e 55 anni per le donne, ai quali vanno aggiunti gli adeguamenti alla speranza di vita (pertanto, sino al 31 dicembre 2015, i requisiti sono 55 anni e 3 mesi per le donne e 60 anni e 3 mesi per gli uomini, mentre dal primo gennaio 2016 saranno rispettivamente di 55 anni e 7 mesi e 60 anni e 7 mesi). Per ricevere l’assegno, poi, si dovrà attendere una finestra di 12 mesi, a partire dalla data in cui maturano i requisiti.

Mio padre ha la Legge 104: è vero che posso scegliere la sede di lavoro?

Il dipendente portatore di handicap grave, beneficiario di Legge 104, o che assiste un parente in possesso del medesimo status, ha il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, a meno che non sussistano ragioni contrarie motivate dall’azienda. Più che di un diritto, in questi casi parliamo di interesse legittimo.

È differente la situazione dei dipendenti pubblici: in particolare, i lavoratori della P.A. che sono in possesso di un’invalidità superiore a 2/3, hanno il diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.

 

A mio figlio è stata riconosciuta la Legge 104: posso rifiutare il trasferimento di sede?

Il portatore di handicap grave, o il lavoratore che assiste un familiare nella stessa condizione, non può essere trasferito in altra sede dall’azienda contro la sua volontà, a prescindere dall’esistenza di ragioni valide e motivate dall’azienda: in tale situazione, difatti, si configura un vero e proprio diritto soggettivo in capo al dipendente.

Sono invalido al 70%: mi spetta l’assegno d’invalidità?

L’assegno ordinario d’invalidità (categoria IO) spetta a chi possieda una riduzione della capacità lavorativa riconosciuta superiore al 67%, qualora abbia i seguenti requisiti: 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 anni nell’ultimo quinquennio.

Sono invalido al 75% e non ho mai lavorato: ho diritto alla pensione d’invalidità?

La pensione d’invalidità, o assegno d’invalidità civile, è una prestazione assistenziale, dunque spetta a prescindere dal versamento di contributi, se l’invalidità riconosciuta è superiore al 74%; tuttavia, per ottenere l’assegno, il reddito posseduto non deve essere superiore a 4.805,19 Euro, per l’anno 2015.

Mi è stata riconosciuta la Legge 104: il datore può impormi di lavorare la notte?

Il lavoratore beneficiario di Legge 104, oppure che assista o abbia a proprio carico un soggetto beneficiario di Legge 104, non può essere adibito dall’azienda al lavoro notturno contro la sua volontà.

Lavoro in un negozio: essendo portatore di handicap grave posso rifiutarmi di lavorare la domenica?

Secondo il Contratto Collettivo Commercio, i portatori di handicap grave beneficiari di Legge 104, nonché i familiari conviventi che li assistono, possono legittimamente rifiutarsi di lavorare la domenica e nei festivi.

Sono invalido al 50%: ho diritto alla Legge 68?

Chi è in possesso d’invalidità civile in misura superiore al 45% ha diritto al Collocamento Mirato, che consiste nell’accesso ai servizi di sostegno dedicati, e nell’iscrizione alle liste speciali, secondo quanto previsto dalla Legge 68; avrà diritto, inoltre, ad essere computato nelle quote di riserva dell’azienda.

Lo stesso diritto compete anche agli invalidi del lavoro, di guerra, e per cause di servizio, se la percentuale d’invalidità è sopra il 33%, con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.

Il medico della ditta in cui lavoro ha detto che sono inabile alla mansione cui ero adibito: ho diritto alla pensione d’inabilità?

Il lavoratore privato, per aver diritto alla pensione d’inabilità, dovrà possedere non l’inabilità alla singola mansione, ma l’assoluta e totale inabilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, riconosciuta dall’apposita Commissione medica dell’Inps. Inoltre, dovrà possedere almeno 5 anni di contribuzione, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio (in caso contrario, avrà soltanto diritto alla pensione per invalidi civili totali, che è una prestazione assistenziale e non previdenziale, se non supera determinati limiti di reddito).

Chi ha la Legge 104 paga meno tasse?

Il possesso di handicap e d’invalidità non dà diritto a diverse aliquote o scaglioni, rispetto alla generalità dei cittadini, ma dà diritto a fruire di diverse agevolazioni fiscali, come deduzioni e detrazioni relative a determinati costi (spese sanitarie, acquisto di veicoli…).

Ho la Legge 104 ed ho appena acquistato un’auto: ho diritto a qualche agevolazione?

La Legge prevede ben 4 agevolazioni collegate all’acquisto di veicoli per disabili: i benefici, in particolare, sono riconosciuti ai portatori di handicap grave, aventi minorazioni psichiche o mentali, titolari di assegno di accompagnamento, ai soggetti con pluriamputazioni, ai disabili con capacità motorie ridotte o assenti, ai sordi ed ai non vedenti.

Nel dettaglio, competono le seguenti agevolazioni, cumulabili tra loro:

detrazione dall’Irpef del 19% del costo del veicolo (sino a 18.075,99 Euro);

Iva al 4% sull’acquisto del veicolo;

– esenzione perpetua dal bollo auto;

esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Tutti i benefici sono relativi anche alle riparazioni, e valgono per i seguenti veicoli: autovetture, autoveicoli specifici e per il trasporto promiscuo, autocaravan, motocarrozzette, motoveicoli per il trasporto promiscuo e motoveicoli specifici.

Le spese possono essere detratte dal disabile o dal familiare che lo ha fiscalmente a carico.

A quanto ammonta la Detrazione Irpef maggiorata per figli con Legge 104?

I genitori aventi a carico figli con handicap grave secondo la Legge 104 hanno diritto a una detrazione fiscale aumentata di 400 Euro, rispetto all’ordinaria detrazione per figli a carico. Dunque, se il figlio disabile è minore di 3 anni, la detrazione teorica sarà pari a 1.620 Euro anziché 1.220, mentre sarà di 1.350 Euro anziché 950 per il figlio disabile più grande.

Posso dedurre le spese relative all’infermiera che assiste mia madre, disabile grave?

I familiari aventi a carico un disabile grave possono dedurre integralmente dal reddito le spese di assistenza specifica. Sono spese di assistenza specifica, oltre all’assistenza infermieristica e riabilitativa, le prestazioni fornite dagli OSS, dagli educatori professionali, , dai coordinatori delle attività assistenziali di nucleo ,dagli addetti all’assistenza di base e dagli addetti all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

Ho acquistato una poltrona per inabili, posso dedurre il costo dai redditi?

Tra le spese sanitarie per i disabili, che danno diritto a una detrazione del 19% dall’Irpef , sia per il portatore di handicap, che, in alternativa per i familiari che lo hanno a carico, è possibile annoverare anche l’acquisto di poltrone per inabili e minorati. Tra le spese detraibili si annoverano, inoltre:

– l’acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione;

– le spese mediche specialistiche a favore del disabile;

– l’acquisto di apparecchi correttivi e di ulteriori ausili specifici.

Ho installato un ascensore esterno perché sono disabile e non posso fare le scale: posso dedurre il costo?

L’acquisto e l’installazione di un ascensore, così come la costruzione di rampe e le ulteriori spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche, beneficiano di una detrazione Irpef del 36%: la detrazione, però, può essere utilizzata soltanto sull’eventuale eccedenza della quota di costo sul quale è stata già fruita la detrazione per ristrutturazione edilizia.

L’agevolazione può essere goduta dal disabile o dai parenti che lo hanno a carico.

Posso dedurre dal reddito il costo della badante di mio padre, che non è autosufficiente?

I soggetti non autosufficienti possiedono una condizione differente sia dall’handicap che dall’invalidità: è considerato non autosufficiente, infatti, chi non risulti in grado di compiere autonomamente le azioni della vita quotidiana. A differenza dei disabili, le spese per l’assistenza, sia generica che specifica, possono essere detratte dall’Irpef (sia da parte del soggetto, che dei familiari che lo hanno a carico), sino a 2.100 Euro l’anno, ma solo se il reddito non supera 40.000 Euro. Sarà necessario il possesso di un certificato di non autosufficienza.

Mia madre ha difficoltà nel compiere gli atti quotidiani: posso dedurre dal reddito il costo della colf?

Se la collaboratrice domestica non presta attività di assistenza, o se la persona che la lavoratrice assiste è autosufficiente, non si ha diritto alla deduzione delle spese per l’assistenza. Si ha comunque diritto alla deduzione dei contributi versati ai collaboratori domestici, fino a 1.549,37 Euro annui.

Posso dedurre dai redditi il costo del pc acquistato per mio figlio, portatore di handicap grave?

I portatori di handicap grave, o i soggetti che li hanno carico, hanno diritto alla detrazione Irpef del 19% del costo d’acquisto di mezzi tecnici ed informatici (pc, fax, modem, tablet, telefoni, etc.); inoltre, tali apparecchiature godono dell’applicazione dell’Iva agevolata al 4%.

Deve trattarsi, però, di strumentazioni utili a facilitare la comunicazione, l’accesso all’informazione ed alla cultura, l’elaborazione scritta o grafica ed il controllo dell’ambiente.

Sono beneficiario di Legge 104 ed ho ereditato un discreto patrimonio da mio padre: devo comunque pagare le tasse sull’eredità?

I portatori di handicap grave secondo la Legge 104 non beneficiano di un’esenzione dell’imposta sulle successioni e le donazioni, ma di una franchigia pari a 1.500.000 Euro. In pratica, l’intero valore del patrimonio ereditato, cioè la base imponibile, andrà decurtato dalla franchigia, e si pagherà il tributo sulla differenza.

Sono un lavoratore dipendente, ho un figlio beneficiario di Legge 104: ho diritto agli assegni al nucleo familiare maggiorati?

Ai lavoratori aventi in famiglia soggetti inabili, qualora abbiano diritto agli assegni al nucleo familiare, devono essere riconosciuti importi mensili più alti, poiché sono applicate tabelle più favorevoli rispetto a quelle utilizzate per le famiglie prive di componenti disabili.

Per classificare un componente come inabile, nel dettaglio, l’Inps richiede l’inabilità a proficuo lavoro.

Ho la Legge 104 e sono malato: sono esonerato dalla visita fiscale?

La Legge 104 esonera dalla visita fiscale solo i beneficiari della normativa la cui disabilità sia collegata alla patologia per la quale ci si assenta dal lavoro. Qualora la malattia non sia collegata (ad esempio l’influenza, per un disabile con difficoltà a deambulare), pertanto, il dipendente sarà sottoposto alla visita fiscale come tutti gli altri.

Chi ha la Legge 104 ha un orario ridotto della visita fiscale?

Nei casi in cui un invalido può essere sottoposto a controllo medico fiscale, le fasce orarie di disponibilità restano le medesime, rispetto alla generalità dei lavoratori: dunque dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici, nonché dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti del settore privato.

 

FONTE: http://bit.ly/1OjCl3B

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