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Lavoratori domestici: come si calcola la tredicesima della Colf?

 Lavoratori domestici: come si calcola la tredicesima della Colf?

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La tredicesima, o gratifica natalizia, è una mensilità aggiuntiva che viene erogata a tutti i lavoratori dipendenti, in occasione delle festività natalizie: naturalmente, spetta anche ai lavoratori domestici, in quanto si tratta di lavoratori subordinati, anche se con un rapporto peculiare.

 

Tredicesima colf: come si calcola

La Tredicesima, per colf e badanti, è pari ad una mensilità di paga, parimenti a quanto previsto per la generalità dei lavoratori.

Per il calcolo della tredicesima, però, si utilizzano due metodi differenti, a seconda della modalità della paga: oraria, oppure settimanale.

 

Tredicesima colf: calcolo con paga settimanale

Per ottenere la tredicesima del lavoratore domestico, si deve innanzitutto portare la paga a livello annuo: lo stipendio annuale si otterrà moltiplicando l’importo della paga settimanale per 52 (tante sono, appunto, le settimane dell’anno).

Una volta ottenuta la paga annuale, per quantificare la tredicesima si dovrà dividere il risultato per 12, poiché, appunto, la gratifica natalizia è pari a una mensilità.

Ad esempio, se la colf prende 100 Euro alla settimana, occorrerà moltiplicare tale importo per 52, e si otterrà la paga annuale, pari a 5200 Euro. A questo punto si dovrà dividere il risultato per 12, e si otterrà una tredicesima di 434 Euro.

 

Tredicesima colf: calcolo con paga oraria

Nel caso in cui, invece, la paga della colf sia oraria, occorrerà un passaggio aggiuntivo, per giungere dalla paga a ore sino a quella settimanale.

In particolare, sarà necessario moltiplicare la paga oraria per il numero di ore lavorate nella settimana, e proseguire con i passaggi appena esposti.

Per fare un esempio, la colf che percepisce 10 Euro all’ora, e lavora per 12 ore settimanali, avrà una paga settimanale di 120 Euro. A questo punto, si dovrà moltiplicare il risultato per 52, e dividere per 12.

 

Tredicesima colf e giornate non lavorate

Nel caso in cui determinate giornate dell’anno non siano state lavorate, bisognerà aver riguardo alla tipologia di assenza: ad esempio, durante le ferie la tredicesima matura ugualmente, come in caso di malattia (sino a determinati limiti), maternità ed infortunio.

 

Calcolo contributo tredicesima

Per quanto riguarda la contribuzione Inps dovuta per la tredicesima, per determinarne l’importo si dovrà trovare l’ammontare della quota tredicesima: questa è pari alla retribuzione oraria convenuta diviso 12.

La quota tredicesima deve poi essere aggiunta alla retribuzione base, all’indennità vitto e alloggio e agli eventuali scatti di anzianità e trattamenti oltre il minimo per ottenere la retribuzione oraria effettiva su cui calcolare i contributi.

 

Per un approfondimento sul rapporto di lavoro domestico, si veda Colf e Badanti, la guida completa.

 

FONTE: http://bit.ly/1kbVxYM

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