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Sgravio contributivo 2016: apprendistato più conveniente?

Sgravio contributivo 2016: apprendistato più conveniente?

Sgravio contributivo 2016: apprendistato più conveniente?

Con la legge di Stabilità 2016 si riduce di molto l’appeal dello sgravio per le assunzioni effettuate nel 2016 per i datori di lavoro, rispetto alle altre agevolazioni vigenti. L’apprendistato si presenta come l’opzione più favorevole al datore di lavoro. Diversamente, il beneficio connesso all’assunzione di soggetti beneficiari di NASpI cresce man mano che l’indennità si avvicina al massimale mensile e diminuisce al ridursi dei mesi residui di fruizione

La nuova legge di Stabilità 2016 ha prorogato gli sgravi contributivi in favore dei datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Si prevede inoltre la possibilità di estendere l’esonero anche al 2017, con esclusivo riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato in favore dei datori di lavoro privati, operanti in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna con un’eventuale maggiorazione dei benefici per l’assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ma solo se verranno reperiti i fondi necessari.
La disciplina è stata tuttavia innovata riducendo il tetto massimo e la durata massima del benefici.

Sgravio contributivo biennale
La legge di Stabilità 2016 prevede, per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, uno sgravio dai contributi INPS a carico dei datori di lavoro per ventiquattro mesi. Si tratta tuttavia di uno sgravio che viene ridotto al 40%, entro un tetto massimo di fruizione che dagli 8.060 euro del 2015 passa ai 3.250 euro.

Restano comunque dovuti, in capo al datore di lavoro i contributi verso:

  • INAIL;
  • fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto: 0,20%;
  • fondi di solidarietà: 0,50%.

L’esonero non spetta in alcun caso per le assunzioni di lavoratori con i quali è già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della legge (dall’1 ottobre 2015 al 31 dicembre 2015) col medesimo datore di lavoro o con società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 c.c. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Soglia mensile
L’INPS ha disposto lo scorso anno una ulteriore e specifica modalità di riproporzionamento dello sgravio, che sarà pari, su base mensile, a: 3.250,00/12 = 270,83 euro, opportunamente adeguato in caso di rapporti di lavoro part-time o ripartito.
N.B.: la contribuzione eccedente la predetta soglia mensile potrà comunque essere recuperata nel corso di ogni anno solare del rapporto agevolato, sempre nel rispetto della soglia massima pari a euro 3.250,00 su base annua.

Comparazione sgravio 2015/2016

Caratteri dell’incentivo 2015 2016
Importo massimo € 8.060 € 3.250
Misura 100% 40%
Durata 3 anni 2 anni
Tetto di fruizione mensile € 671,66 € 270,83

Condizioni ostative
Viene confermata la previsione secondo la quale i lavoratori assunti:

  • non devono aver lavorato a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti;
  • non devono essere stati già assunti con il medesimo beneficio dallo stesso datore di lavoro;
  • non devono essere stati occupati a tempo indeterminato presso la stessa azienda nei tre mesi precedenti la data di entrata in vigore del procedimento.

Cumulo con altre agevolazioni
Il bonus assunzioni 2016 è cumulabile con alcuni tipi di agevolazioni:

  • incentivo all’assunzione di giovani genitori;
  • incentivo per il collocamento dei lavoratori disabili;
  • benefici per assunzione di disoccupati che usufruiscono della NASpI;
  • bonus per assunzione di beneficiari del programma Garanzia Giovani.

Requisiti di base per la fruizione
Occorre ricordare che, per poter accedere a qualsiasi beneficio contributivo, le aziende devono essere in possesso di un documento che certifichi la regolarità contributiva in relazione agli obblighi previsti dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro. Il DURC ha validità di 120 giorni.
La legge n. 92/2012 ha inoltre compiutamente disciplinato i principi generali da verificare, e che il datore di lavoro dovrà di volta in volta autocertificare, per usufruire delle agevolazioni alle assunzioni:

  • l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, posto da norme di legge o dalla contrattazione collettiva;
  • l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;
  • non devono essere stati effettuati licenziamenti, nei sei mesi precedenti, dallo stesso datore di lavoro o da un’azienda diversa ma che presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Costo del lavoro a confronto
La notevole riduzione dello sgravio sulle assunzioni a tempo indeterminato, che saranno stipulate nel 2016, rende quanto mai opportuna una valutazione di convenienza che metta a confronto l’effettiva riduzione del costo del lavoro generata dalla fruizione delle agevolazioni contributive ad oggi operanti.
Il nostro sistema giuridico prevede, infatti, una serie di misure di incentivazione e sostegno mirate all’incremento dell’occupazione e allo sviluppo, attraverso la concessione di agevolazioni economiche, normative e fiscali legate all’assunzione di alcune categorie di lavoratori attraverso specifiche tipologie contrattuali.

Tavola di raffronto sgravi all’assunzione

Agevolazione Requisiti lavoratori Durata Misura
Sgravio legge Stabilità 2016 No tempo indeterminato da almeno 6 mesi 2 anni Sgravio INPS entro tetto massimo € 3.250 annui
Apprendistato Età inferiore a 30 anni 3/5 + 1 anni
  • Fino a 9 dipendenti: sgravio totale (eccetto contributo 1,61% NASpI)
  • Oltre 9 dipendenti: contribuzione 11,31%
Donne
  • Disoccupate da almeno 6 mesi nelle aree o settori con disparità
  • Disoccupate da almeno 24 mesi
12/18 mesi 50%
Over 50 Disoccupati da oltre 12 mesi 12/18 mesi 50%
Percettori di NASpI NASpI in corso di fruizione Mesi residui di fruizione 50% della NASpI residua
Lavoratori in mobilità Iscrizione nelle liste di mobilità 12+12 mesi Contribuzione = apprendisti + 50% dell’indennità residua

Comparazione costo del lavoro annuo con sgravi all’assunzione

Voci di costo Nuovo sgravio 2016 Apprendistato (fino a 9 dip.) Apprendistato (oltre 9 dip.) Donne e over 50 Percettore mobilità
Retribuzione 24.000
  • 21.500 primo anno
  • 22.700 secondo anno
  • 24.000 terzo anno
  • 21.500 primo anno
  • 22.700 secondo anno
  • 24.000 terzo anno
24.000 24.000
INPS c/azienda 4.122
  • 346 primo anno
  • 365 secondo anno
  • 386 terzo anno
  • 2.494 primo anno
  • 2.635 secondo anno
  • 2.786 terzo anno
3.586
  • 2.494 primo anno
  • 2.635 secondo anno
  • 2.786 terzo anno
INAIL c/azienda 168 0 0 84 0
TFR 1.777 1.703 1.703 1.777 1.703
IRAP 0 0 0 0 0

Sgravio complessivo calcolato per l’intera durata dell’agevolazione:

Nuovo sgravio 2016 = € 6.500
Apprendistato (oltre 9 dipendenti) = € 14.369
Apprendistato (fino a 9 dipendenti) = € 21.285
Donne e over 50 = € 3.905

Conclusioni
Partendo dal presupposto che, già dal 2015, il costo del lavoro a tempo indeterminato è totalmente deducibile, a fini IRAP per tutte le fattispecie qui prese in esame, mettendo a confronto le agevolazioni fruibili sotto il profilo contributivo, si rileva quanto segue:

  • l’apprendistato, ricorrendone le condizioni di applicazione, rimane l’opzione più favorevole al datore di lavoro: la retribuzione lorda è più bassa e i contributi INPS, anche tenendo conto delle nuove aliquote contributive Cig e Cigs si attestano intorno al 13%;
  • il beneficio connesso all’assunzione di soggetti beneficiari di NASpI cresce man mano che l’indennità spettante al lavoratore si avvicini o coincida con il massimale di circa 1.300 euro mensili, mentre diminuisce al ridursi dei mesi residui di fruizione dell’indennità da parte del lavoratore stesso;
  • si riduce notevolmente l’appeal dello sgravio riservato ai contratti a tutele crescenti, che mantiene una incidenza pari al 40% rispetto al medesimo sgravio in vigore fino al 31 dicembre 2015.

FONTE: http://bit.ly/1WttYbG

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