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Esonero contributivo e nuove assunzioni, cosa cambia?

Esonero contributivo e nuove assunzioni, cosa cambia?

Esonero contributivo e nuove assunzioni, cosa cambia?

La legge di Stabilità 2016, approvata dal Governo e in discussione al Parlamento, pare voler confermare, con riferimento alle nuove assunzioni a tempo indeterminato con decorrenza dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, la possibilità di godere dello sgravio contributivo già introdotto lo scorso anno per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con decorrenza dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
L’INPS è intervenuta con la circolare n. 178 del 3 novembre 2015 che, seppure riferita ai datori di lavoro iscritti alla gestione dei dipendenti pubblici, riporta importanti chiarimenti in merito alle fattispecie concrete di riconoscimento del diritto all’incentivo che hanno suscitato, in questo primo anno di applicazione dello sgravio, molti dubbi e perplessità tra gli addetti ai lavori. Tra queste particolare rilievo assume la questione della legittimazione a fruire del beneficio in caso di assunzione di un lavoratore per il quale in passato sia già stato posto in essere un rapporto di lavoro incentivato dal medesimo sgravio.

Legge di Stabilità 2015: sgravio triennale
Ai datori di lavoro viene concesso l’esonero per trentasei mesi dal versamento dei complessivi contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. L’assunzione deve riguardare lavoratori che nei sei mesi precedenti l’instaurazione del rapporto di lavoro non sono occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro. Lo sgravio è totale ma soltanto entro uno specifico massimale, fissato a 8.060 euro annui, ovviamente da riproporzionare in relazione alla durata del rapporto di lavoro nell’arco temporale considerato.
L’esonero non spetta in ogni caso nel caso di assunzioni relative a lavoratori con cui è già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della legge; tale esonero è esteso anche a società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Legge di Stabilità 2016: sgravio 2016 biennale
La legge di Stabilità 2016, approvata dal Governo e attualmente all’esame del Parlamento, prevede per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con decorrenza 1° gennaio al 31 dicembre 2016, uno sgravio dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per ventiquattro mesi. Si tratta tuttavia di uno sgravio che, almeno per quanto ad oggi definito, non può più essere definito totale, stante l’incisiva riduzione del tetto massimo di esonero ammesso, che dagli 8.060 euro del 2015 passerà ai 3.250 euro.
Restano esclusi dall’incentivo i contratti di lavoro domestico.
Un emendamento al provvedimento, in questi giorni in discussione al Senato, prevede la possibilità di estendere a tre anni la durata dello sgravio per le aree del Mezzogiorno.

Fruibilità ripetuta dell’incentivo
In merito alla possibilità di fruire più volte dello sgravio in relazione a diverse assunzioni a tempo indeterminato, il testo letterale della legge n. 190/2014 al comma 118 dell’articolo unico recita: “L’esonero (…) non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio di cui al presente comma sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato”.
L’interpretazione fornita dall’INPS limita la previsione normativa alla circostanza che il lavoratore non abbia avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato con lo stesso datore di lavoro che assume: dunque appare possibile che, a seguito di cessazione di un rapporto di lavoro agevolato, decorsi almeno sei mesi dall’ultimo rapporto di lavoro a tempo indeterminato facente capo al lavoratore, un nuovo datore di lavoro proceda ad una nuova assunzione fruendo ex novo dell’agevolazione contributiva.

Esempio:
Azienda X – assunzione a tempo indeterminato Lavoratore Rossi Mario – dall’1/01/2015 con applicazione dello sgravio triennale.
Dimissioni da Azienda X intervenute il 30/09/2015.
Caso a) Azienda Y – assunzione a tempo indeterminato Lavoratore Rossi Mario – dall’1/02/2016 – mancanza del requisito dei sei mesi senza occupazione a tempo indeterminato – nessuno sgravio spettante.
Caso b) Azienda Y – assunzione a tempo indeterminato Lavoratore Rossi Mario – dall’1/04/2016 con applicazione dello sgravio triennale.

L’INPS aggiunge che lo sgravio è comunque escluso qualora sia stato fruito da una società controllata dal datore di lavoro o ad esso collegata ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, al momento della nuova assunzione.

Coesistenza di assunzioni part-time
Con riferimento ai rapporti di lavoro part time a tempo indeterminato, l’esonero spetta anche nei casi in cui il lavoratore sia assunto da due diversi datori di lavoro in relazione ad ambedue i rapporti, purché la data di decorrenza dei predetti rapporti di lavoro sia la medesima. In caso di assunzioni differite, il datore di lavoro perderebbe, infatti, con riguardo al secondo rapporto di lavoro part-time, il requisito legittimante l’ammissione all’agevolazione in oggetto.

Appalto di servizi
L’incentivo non spetta qualora i lavoratori già titolari di un rapporto a tempo indeterminato transitino dal cedente al subentrante nei casi di cambi di appalto di servizi, nell’ipotesi in cui la contrattazione collettiva che disciplina tali rapporti, preveda, per i casi di cessazione dell’appalto cui sono adibiti i dipendenti, una procedura idonea a consentire l’assunzione degli stessi alle dipendenze dell’impresa subentrante, mediante la costituzione ex novo di un rapporto di lavoro con un diverso soggetto.

Cessione del contratto a tempo indeterminato
In caso di passaggio del dipendente al cessionario, la fruizione del beneficio già riconosciuto al datore di lavoro cedente può essere trasferita al subentrante per il periodo residuo non goduto.

FONTE: http://bit.ly/1l4v8xn

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