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Lavoro accessorio, differenza tra imprenditori e liberi professionisti

Lavoro accessorio, differenza tra imprenditori e liberi professionisti

Lavoro accessorio, differenza tra imprenditori e liberi professionisti

L’INPS ha fornito alle Sedi chiarimenti sul lavoro accessorio, in particolare sulla definizione della categoria dei committenti imprenditori e liberi professionisti per i quali il Jobs Act pone limitazioni all’utilizzo dei voucher

Dalla Direzione generale sono stati forniti, alle sedi INPS, chiarimenti sul lavoro accessorio con particolare riguardo alla categoria dei committenti imprenditori e liberi professionisti.

Il D.Lgs. n. 81/2015, spiega l’INPS, pone due limitazioni all’utilizzo dei voucher per tali categorie di soggetti:

  • il limite di 2.000 euro erogabili al singolo prestatore (comma 1, art. 48);
  • l’obbligo di acquisto dei voucher in modalità esclusivamente telematica (comma 1, art. 49).

La categoria “imprenditori” è comprensiva di tutte le categorie disciplinate dall’art. 2082 e segg. del codice civile. A tal proposito e a titolo non esaustivo l’INPS individua una serie di soggetti che, pur operando con Partita IVA e/o codice fiscale numerico, non sono da considerare imprenditori e, dunque, non sono soggetti alle limitazioni suddette. Si tratta di:

  • Committenti pubblici (nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa in materia di contenimento della spesa e, ove previsto, dal patto di stabilità interno);
  • Ambasciate;
  • Partiti e movimenti politici;
  • Gruppi parlamentari;
  • Associazioni sindacali;
  • Associazioni senza scopo di lucro;
  • Chiese o associazioni religiose;
  • Fondazioni che non svolgono attività d’impresa;
  • Condomini;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • Associazioni di volontariato e i Corpi volontari (Protezione civile, Vigili del Fuoco ecc.);
  • Comitati provinciali e locali della Croce Rossa, Gialla, Verde e Azzurra, AVIS, ecc.

Nulla è cambiato in merito alla categoria dei professionisti per i quali l’INPS rinvia alla circolare n. 49 del 29 marzo 2013.

FONTE: http://bit.ly/20I1KfE

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