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Premi di produttività, deposito dei contratti aziendali: consigli pratici

Premi di produttività, deposito dei contratti aziendali: consigli pratici

welfare

Sta per scadere il termine per il deposito dei contratti aziendali sottoscritti prima del 14 maggio 2016, condizione necessaria per poter beneficiare della detassazione sui premi di produttività erogati dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti. L’azienda, prima di effettuare il deposito telematico, deve verificare che l’accordo rispetti i presupposti di legge previsti per l’applicazione del bonus fiscale e, se è conforme, depositarlo esclusivamente in modalità telematica. Quali sono gli step della procedura? E cosa deve fare il datore di lavoro se non ha ancora redatto e sottoscritto l’accordo?

Il 15 giugno 2016 è l’ultimo giorno per depositare i contratti aziendali sottoscritti prima del 14 maggio 2016. Il mancato deposito comporterà l’impossibilità di applicare l’agevolazione fiscale (detassazione) sui premi di risultato erogati ai propri lavoratori dipendenti.
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Adempimenti dell’azienda

L’azienda, prima di effettuare il deposito – esclusivamente in modalità telematica – deve verificare la presenza, all’interno dell’accordo aziendale, dei presupposti di legge per l’applicazione del bonus fiscale. Fatta la verifica, qualora l’accordo sia conforme, deve depositarlo alla Direzione del Lavoro competente tramite il sito www.cliclavoro.gov.it.
N.B.
Visto chela procedura di deposito non brilla in semplicità, è il caso di non arrivare all’ultimo giorno (15 giugno) ma di anticipare l’operazione.
Per approfondire, consulta il Dossier Premi di produttività

Fasi della procedura

Questi gli step previsti dalla procedura:
1. andare sul sito www.cliclavoro.gov.it,
2. introdurre le credenziali di accesso ovvero registrarsi,
3. una volta provveduto all’accesso riservato, andare nell’area “Aziende” e cliccate su “Monitoraggio Contratti” e poi su “Nuovo Deposito”,
4. Compilare il Monitoraggio Contratti Aziendali e Territoriali con – in particolar modo – gli indicatori previsti nell’accordo per valutare l’incremento del premio,
5. Nella “Sezione 8” del Monitoraggio cliccare sul tasto “Sfoglia…” per inserire, in formato pdf, il contratto aziendale,
6. Premere “Invia”.
Nel caso in cui l’accordo sia stato siglato dalle parti (es. azienda e RSU) dopo il 14 maggio, il deposito alla Direzione del Lavoro dovrà essere effettuato, sempre con la medesima procedura telematica, entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione.

Promemoria e consigli pratici

Qualora l’azienda non abbia ancora redatto e sottoscritto l’accordo, questo promemoria vi aiuterà a rispettare le indicazioni legislative per l’applicazione dell’agevolazione fiscale:
1. non deve essere prevista la corresponsione in misura fissa del premio di risultato;
2. bisogna predisporre griglie che prevedano l’incremento del premio di risultato a fronte di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione;
3. il raggiungimento dei risultati deve essere obiettivamente verificabile tramite indicatori numerici o di altro genere oggettivamente individuati;
4. bisogna legare le griglie ad un periodo di riferimento;
5. può essere prevista l’agevolazione anche per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili. In questo caso, la detassazione può essere applicata solo in relazione agli utili di bilancio previsti dall’art. 2102 c.c., la cui partecipazione è determinata in base agli utili netti dell’impresa e, per le imprese soggette alla pubblicazione del bilancio, in base agli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato e pubblicato;
6. l’importo delle somme agevolate può arrivare a 2.500 euro qualora, nell’accordo decentrato, siano previsti strumenti e modalità di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro. In questo caso, è importante che i gruppi di lavoro siano finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione e che prevedano strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie. Inoltre, siano composti da responsabili aziendali e lavoratori che dovranno emettere rapporti periodici per illustrare l’attività svolta e i risultati raggiunti.
7. particolare attenzione qualora vogliate inserire, nel contratto integrativo, la corresponsione di welfare aziendale. L’accordo, che non dovrà discostarsi dalle indicazioni dei punti precedenti, potrà prevedere, in luogo del premio pagato in “busta paga”, la conversione, su richiesta volontaria del lavoratore, del premio di risultato in welfare aziendale. In quest’ultimo caso, tali somme o valori non concorreranno, sempre nel rispetto dei 2.000 euro (o 2.500 euro in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro), a formare il reddito di lavoro dipendente, né saranno soggetti all’imposta sostitutiva. A puro titolo esemplificativo, l’elenco dei servizi è quello previsto dall’art. 100 del TUIR, secondo il quale i benefits, per essere agevolabili, devono presentare finalità educative, formative, ricreative, assistenziali, sociali, sanitarie o religiose che possono essere riferite non solo al lavoratore, ma anche ad un proprio familiare, sempre nell’obiettivo di realizzare un aiuto sociale, anche indiretto, al lavoratore stesso.
Le aree di intervento sono, essenzialmente, cinque:
Sociale, Ricreativo, Culturale, Educativo
– Viaggi, soggiorni;
– circoli sportivi e palestre;
– corsi di lingue, di musica, di arte, di fotografia;
– centri di recupero, di assistenza psicologica o centri di riabilitazione;
baby sitter o badanti, assistenza domiciliare ed infermieristica per non autosufficienti;
– abbonamenti al cinema, al teatro, a riviste e giornali;
Per legittimare l’esentabilità del controvalore dei servizi offerti occorre, non solo che il lavoratore risulti estraneo al rapporto intercorrente tra l’azienda ed il soggetto prestatore del servizio ma anche che il dipendente non sia beneficiario dei pagamenti effettuati dal proprio datore di lavoro
Scuola e istruzione
§ Asili nido;
§ Scuole private e pubbliche di ogni ordine e grado;
§ Università e specializzazione;
§ Master;
o Campus;
o Libri e materiali di consumo
Mutui e finanziamenti
o Mutuo prima e seconda casa;
o Mutuo per lavori di ristrutturazione;
o La normativa prevede il rimborso diretto al dipendente di quota parte degli interessi pagati sui mutui.
o Prestito personale per l’acquisto di auto, moto, ecc
Casse sanitarie/ Fondi Previdenziali
La normativa prevede la non tassabilità dei contributi versati nei limiti di 3.615 euro per le Casse sanitarie e di 5.165 euro per i Fondi pensione integrativi
Altri Servizi/ Fringe Benefits
Tra questi rientrano i Servizi di educazione ed istruzione anche in età prescolare compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per le frequenze di ludoteche e di centri estivi ed invernali e per le borse di studio a favore dei medesimi familiari

FONTE: http://bit.ly/23421dT

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