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Garanzia Giovani, nuovi incentivi per chi assume

Garanzia Giovani, nuovi incentivi per chi assume

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Bonus assunzioni confermato nel 2017: incentivi e sgravi contributivi per le assunzioni dei Neet tramite Garanzia Giovani.

Il bonus assunzione Garanzia Giovani è stato appena confermato anche per il 2017: assumere i giovani Neet (cioè quelli che non studiano e non lavorano), dunque, resta conveniente per le imprese.

Per l’intero 2017, infatti, tutti i datori di lavoro che decideranno di ospitare nella propria azienda dei giovani, tra i 16 e i 29 anni, che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione, potranno godere di importanti agevolazioni.  Lo scopo delle agevolazioni è favorire il miglioramento dei livelli occupazionali giovanili del nostro Paese, a tutt’oggi tra i più bassi in Europa: l’Inps, sul punto, è intervenuta con una nuova circolare [1], specificando il funzionamento degli incentivi per chi assume i ragazzi tramite Garanzia Giovani. I benefici sono validi su tutto il territorio italiano, ad esclusione delle assunzioni effettuate nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Ma vediamo nello specifico quali siano le norme che regolano il decreto, quali i soggetti interessati, sia imprese che giovani, quali i requisiti da rispettare, le tipologie di incentivi e le istanze da presentare.

Bonus Garanzia Giovani: soggetti interessati e requisiti

Nel 2017, tutti i datori di lavoro del settore privato che assumono lavoratori iscritti al programma Garanzia Giovani hanno diritto al riconoscimento di particolari incentivi, noti anche col nome di Bonus assunzione.

L’incentivo, nel dettaglio, spetta se il lavoratore è un giovane iscritto al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” (in breve “Programma Garanzia Giovani”). Possono iscriversi al programma tutti i ragazzi, tra i 16 ed i 29 anni, appartenenti alla categoria dei Neet (not engaged in education, employment or training), ovvero tutti coloro che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Devono inoltre essere in possesso dello stato di disoccupazione, così come ridefinito dal Jobs Act [2].

Grazie a questa misura, le aziende ottengono un bonus se attivano:

  • un contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, per la durata di almeno 6 mesi, sino a un massimo di 12 mesi; sono validi, allo stesso tempo, anche i contratti di 6 mesi a seguito di successive proroghe del contratto originario;
  • un contratto a tempo determinato anche a scopo di somministrazione superiore a 12 mesi;
  • un contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione);
  • un rapporto di apprendistato professionalizzante;
  • un rapporto di lavoro subordinato instaurato in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Il bonus per le aziende è escluso, invece, qualora queste ultime sottoscrivano contratti di apprendistato per il diploma e di alta formazione, o contratti di lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio. Oltre a questi specifici contratti sono esclusi da questa misura tirocini e il servizio civile.

Bonus Garanzia Giovani: incentivi

Esaminiamo ora, nello specifico, quali sono gli incentivi e le agevolazioni che spettano alle aziende per l’assunzione dei giovani.

In primo luogo è opportuno specificare che il bonus assunzioni non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva e che il beneficio è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore.

I bonus Garanzia Giovani variano in base al tipo di profilo assegnato al giovane e al tipo di contratto che gli viene proposto: in particolare, si tratta di sgravi contributivi (cioè di una riduzione dei contributi da pagare all’Inps) che vanno da 1.500 a 6.000 euro per ogni lavoratore assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato; si riducono, invece, del 50%, arrivando fino ad un massimo di euro 4.030 euro su base annua, per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe).

Bonus Garanzia Giovani: condizioni

È importante sottolineare che l’incentivo è subordinato alle seguenti condizioni:

  • l’adempimento degli obblighi contributivi;
  • l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • il rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • il rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione [3];
  • il rispetto dei cosiddetti limiti “de minimis” (questi ultimi limiti non si applicano nell’ipotesi in cui l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti).

Bonus Garanzia Giovani: domanda

Per richiedere gli incentivi occupazionali è necessario che le aziende presentino una domanda all’Inps, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “OCC.GIOV.”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiresCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet dell’Inps.

Il datore di lavoro deve presentare, nel dettaglio, una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando all’istituto di previdenza:

  • il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione;
  • la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa;
  • l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva;
  • l’aliquota contributiva dell’azienda.

L’incentivo sarà autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Le sole istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il giorno precedente il rilascio del modulo telematico, pervenute nei 15 giorni successivi al rilascio della modulistica di richiesta del bonus, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Diversamente, le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo telematico saranno elaborate secondo il criterio generale, rappresentato dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza.

[1] Inps Circ. n. 40/2017.

[2] Art.19 D.lgs 150/2015.

[3] Art.31 D.lgs 150/2015.

FONTE: http://bit.ly/2n4ZfXk

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