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Nuovo bonus assunzione 2018, come funziona

Esonero contributivo del 50% per chi assume giovani: chi ha diritto allo sgravio, durata, requisiti.

Torna il bonus occupazione, conosciuto anche come esonero contributivo triennale: questa misura, introdotta per la prima volta nel 2015, consiste in un incentivo che consente di ridurre i contributi a carico dell’azienda pagati all’Inps, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Nel 2015 l’esonero era pari al 100% dei contributi Inps ed aveva una durata di 3 anni, poi è stato prorogato nel 2016 ma ridotto al 40% ed a due anni di durata, per lasciare spazio nel 2017 a bonus assunzione circoscritti a limitate categorie di lavoratori e di aziende.

Per il 2018, l’esonero contributivo diventa strutturale, riguarda tutte le aziende del settore privato e ritorna alla durata originaria di 36 mesi, ma con una riduzione dei contributi parziale, pari al 50%, salvo alcune eccezioni; è inoltre limitato alle assunzioni di lavoratori under 35. Dal 2019 riguarda le sole assunzioni di giovani under 30.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona il nuovo bonus assunzione 2018.

Quali contratti beneficiano del bonus assunzione 2018

Il nuovo esonero contributivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1º gennaio2018, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti. L’esonero si applica anche per le trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.

Quali lavoratori beneficiano del bonus assunzione 2018

L’esonero si applica se i lavoratori assunti o trasformati a tempo indeterminato sono:

  • giovani che non hanno compiuto 30 anni e non sono stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con un altro datore di lavoro, salvo il caso della trasformazione a tempo indeterminato del contratto e la possibilità di fruire dell’esonero residuo, nell’ipotesi di assunzione da parte di un nuovo datore di lavoro successiva alla prima assunzione agevolata;
  • giovani che non hanno compiuto i 35 anni (alle medesime condizioni appena osservate), per le assunzioni sino al 31 dicembre 2018.

Non impediscono il riconoscimento dell’esonero gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato.

Quali datori di lavoro beneficiano del bonus assunzione 2018

Per poter beneficiare dell’esonero contributivo, il datore di lavoro deve:

  • operare nel settore privato;
  • non aver effettuato, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva.

Funzionamento del bonus assunzione 2018

Il bonus assunzione 2018 consiste in un esonero al 50% dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, riconosciuto per un massimo di 36 mesi, sino a un tetto massimo di 3 mila euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Lo sconto del 50% non riguarda i premi e contributi dovuti all’Inail.

Bonus assunzione 2018 in dote

Nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati, è riconosciuto il beneficio residuo spettante: in pratica, il bonus assunzione funziona come una “dote” in capo al lavoratore.

Bonus assunzione 2018 per i contratti di apprendistato

L’esonero  al 50% si applica, per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando il limite massimo d’importo pari a 3mila euro su base annua, anche nei casi di prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato. In questi casi, il bonus può essere fruito se il lavoratore non ha compiuto 30 anni alla data della prosecuzione.

L’esonero per gli apprendisti è applicato a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza dei benefici contributivi del contratto di apprendistato.

Bonus assunzione 2018 al 100%

L’esonero si applica nella misura del 100%, fermo restante il limite di 3mila euro annui e il requisito anagrafico, ai datori di lavoro che assumono, con contratto subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo:

  1. studenti che hanno svolto presso lo stesso datore attività di alternanza scuola-lavoro, pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste;
  2. studenti che hanno svolto, presso lo stesso datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Revoca bonus assunzione 2018

Il bonus è revocato, nei 6 mesi successivi all’assunzione, per:

  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto;
  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero.

Ai fini del computo del periodo residuo utile alla fruizione dell’esonero, la revoca non ha effetti nei confronti degli altri datori di lavoro privati che assumono il lavoratore beneficiando del bonus rimanente.

FONTE: http://bit.ly/2EUdV4k

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