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Indennità di partecipazione allo stage

Chiunque partecipa ad uno stage ha diritto a percepire una indennità di partecipazione.

La legge [1] prevede una indennità di partecipazione per coloro che appunto partecipano ad uno stage formativo.

Lo stage è un’esperienza che il giovane lavoratore può fare presso un ente o un soggetto privato per acquisire conoscenze e metodi di lavoro: si tratta di una forma di tirocinio che, però, non può essere svolta a titolo gratuito.  Proprio per garantire a chi partecipa agli stage almeno un rimborso delle spese, è stata prevista l’indennità di partecipazione allo stage.

L’indennità di partecipazione allo stage non è assimilabile allo stipendio.

In quali casi si paga l’indennità di partecipazione allo stage

L’indennità di partecipazione deve essere corrisposta a chi partecipa a stage formativi o di orientamento, oppure a stage di inserimento o di reinserimento al lavoro. Si tratta dei cosiddetti stage extracurriculari.

In questi casi, l’indennità di partecipazione allo stage deve ammontare ad almeno euro 400 mensili. L’indennità di partecipazione può scendere ad euro 300 mensili se al tirocinante vengono forniti buoni pasto, gli sia offerto il servizio mensa o comunque il suo impegno non superi le quattro ore al giorno.

L’indennità di partecipazione allo stage non è dovuta quando chi partecipa già percepisce una delle forme di sostegno reddituale previste per gli stati di disoccupazione.

L’indennità di partecipazione allo stage non è dovuta anche in caso di tirocini curriculari: in questo caso, infatti, si tratta di stage che si svolgono durante il periodo di istruzione scolastica o universitaria.

Profili fiscali dell’indennità di partecipazione allo stage

L’indennità di partecipazione allo stage è considerata reddito da lavoro soltanto a fini fiscali: questo comporta che l’indennità di partecipazione è tassata secondo le stesse regole fiscali previste per gli stipendi. Dunque, a fini fiscali, per l’indennità di partecipazione allo stage è previsto che:

  • sia effettuata la ritenuta d’acconto;
  • siano possibili le stesse detrazioni del lavoratore dipendente;
  • siano applicate le stesse addizionali comunali e regionali previste per il lavoratore dipendente;
  • sia consegnato allo stagista il modulo di certificazione unica.

[1] Art. 1, comma 34, della legge 92/2012.

FONTE: http://bit.ly/2q23Wou

 

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